30 Luglio 2010

Aumenti delle autostrade bloccati dal Tar e nuovo Codice della strada. Tutte le informazioni per chi parte

Aumenti bloccati. I giudici amministrativi hanno accolto i ricorsi presentati contro l’aumento dei pedaggi in 9 barriere autostradali del territorio romano presentati dalla provincia di Roma, supportata da 41 comuni del territorio provinciale, della provincia di Rieti, di Pescara e dal Codacons. La decisione del Tar di sospendere il provvedimento che ha disposto l’aumento dei pedaggi autostradali a partire dallo scorso primo luglio è un principio valido per l’intero territorio nazionale.
I giudici, infatti, hanno sospeso l’efficacia del decreto con il quale il presidente del Consiglio, il 25 giugno scorso, facendo seguito a quanto previsto dalla manovra finanziaria, aveva individuato le stazioni da rendere a pagamento nel sistema autostradale italiano. E scatta subito la polemica, con il viceministro ai Trasporti, Roberto Castelli, a sostenere che «la sentenza del Tar è l’ennesima dimostrazione del caos che regna in un paese in cui chiunque può bloccare le decisioni del governo». Cantano vittoria invece le associazioni dei consumatori, che chiedono il risarcimento per i cittadini che hanno dovuto pagare gli aumenti a partire dal primo luglio, e gli amministratori locali laziali, come il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, secondo cui la decisione del Tar è «un segnale importante» e la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che interpreta la decisione come «una vittoria per i pendolari». L’aumento dei pedaggi scattato il primo luglio, come previsto dalla manovra, vale 83 milioni di euro nel 2010 e 200 milioni nel 2011, secondo quanto riferito dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci.
Anas, Autostrade per l’Italia e Polstrada hanno presentato nei giorni scorsi i piani per affrontare il grande esodo estivo.
Quello dell’Anas, all’insegna dello slogan ‘Parti col piede giusto, parti informato’, è stato presentato ieri dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. A vigilare sull’esodo saranno circa 2.000 unità di addetti alla viabilità, 1.600 veicoli, oltre 1.100 pannelli a messaggio variabili e 2.140 telecamere. La Polizia stradale opererà con 200 pattuglie, composte da 1.750 unità e 315 mezzi mentre l’Aci metterà in campo 5.000 addetti e 3.500 mezzi di intervento.
 
Tra le novità di quest’anno targate Autostrade per l’Italia, il fatto che nei giorni "più caldi" sarà attiva la sala gestione emergenze per coordinare i presidi dei nodi e dei tratti più trafficati. Per quanto riguarda i cantieri, per agevolare la circolazione fino al 31 agosto resteranno aperti solo 14 cantieri rispetto ai 140 medi giornalieri, garantendo sempre il numero di corsie preesistenti.
Per quanto riguarda, invece, il centro di coordinamento nazionale in materia di viabilità, è stato predisposto il calendario con la previsione delle giornate con traffico intenso e possibili criticità. Le direttrici di rilevanza nazionale maggiormente interessate dal traffico turistico sono in Liguria le autostrade A10, A12, A6, A7 ed A26, in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige le autostrade A4, A22, A23, A27 e A28, in Emilia Romagna le autostrade A1 e A14 Bologna-Taranto, in Lazio e Campania l’autostrada A1 Roma-Napoli, in Campania, Basilicata e Calabria l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in Puglia l’autostrada A14 e in Sicilia le autostrade A18, A19, A20 e A29.
Il piano per l’esodo estivo della polizia stradale prevede, a luglio e agosto, ogni giorno in strada 1.450 pattuglie in auto, 100 pattuglie in moto, 281 postazioni Tutor attivate per il controllo della velocità media, 95 misuratori di velocità in postazione fissa e mobile, 50 autovetture con Provida per il controllo della velocità e 530 etilometri e 1853 precursori per il controllo dei conducenti.

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