Aumenti dei salari mangiati dall’ inflazione
-
fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Aumenti dei salari mangiati dall’ inflazione
Frena l’ aumento delle retribuzioni a settembre. L’ indice calcolato dall’ Istat ha segnato un incremento dello 0,1% su base mensile e dell’ 1,4% su base tendenziale contro il +1,6% di agosto. Si allarga dunque a 1,8 punti percentuali il divario con l’ inflazione che a settembre è risultata pari al 3,2%. Nella media del periodo gennaio-settembre l’ indice è cresciuto, nel confronto con lo stesso periodo dell’ anno precedente, dell’ 1,4%. Con riferimento ai principali macrosettori, a settembre le retribuzioni orarie contrattuali registrano un incremento tendenziale dell’ 1,9% per i dipendenti del settore privato (nella foto operai Fiat) e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a settembre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia elettrica e gas (2,9%), tessili, abbigliamento e lavorazione pelli, gomma, plastica e lavorazioni minerarie non metallifere (2,8%). Alla fine di settembre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 29% nel totale dell’ economia e del 7,6% nel settore privato. L’ attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è, in media, di 33,1 mesi per l’ insieme degli occupati e di 33,4 mesi per il settore privato. «Secondo i dati resi noti oggiAggiungi un appuntamento per oggi dall’ Istat, si allarga il divario con l’ inflazione che nello stesso mese è risultata pari al 3,2%». È il commento del Codacons ai dati Istat sulle restribuzioni contrattuali.«Questa differenza, pari all’ 1,8%, significa, che una famiglia di 3 persone ha perso in potere d’ acquisto 629 euro. Questa tassa invisibile sale ovviamente per le famiglie più numerose. Per una famiglia di 4 persone è una stangata pari a 693 euro».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
