“Aumenteremo le pensioni minime con il taglio degli assegni d’ oro”
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fonte:
- La Stampa
di maio accelera sul reddito di cittadinanza: capisco tria ma la povertà è priorità assoluta
Luigi Di Maio annuncia una nuova battaglia, nel mirino ci sono le pensioni d’ oro. «Sia chiaro – precisa il vicepresidente del Consiglio – chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest’ estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa. Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’ oro che per legge avranno un tetto di 4.000/5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perchè grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime». Il vicepresidente del Consiglio prova a lanciare segnali alle fasce meno abbienti, quelle che hanno creduto nei Cinque Stelle votandoli in massa. È il caso anche del reddito di cittadinanza che considera «una priorità assoluta», nonostante le perplessità arrivate da via XX Settembre. «Ci sono valutazioni tecniche del ministro dell’ Economia Tria e del viceministro Castelli comprensibili. Penso anche, però, che siamo di fronte a una emergenza assoluta che richiede una risposta subito», risponde Di Maio. S ul taglio alle pensioni d’ oro ottiene il sostegno indiscusso di tanti esponenti del M5s . In molti invece gli fanno notare le difficoltà di realizzazione. «È inaccettabile, bisogna fermare questo gioco a chi la spara più grossa per andare sui giornali. Salvini e Di Maio giocano su temi delicatissimi come quello delle pensioni», sostiene il presidente della Cida (Confederazione italiana dirigente ed alte professionalità), Giorgio Ambrogioni che annuncia «una pioggia di ricorsi» per tutelare diritti acquisiti. I l Codacons considera, «corretta la decisione di intervenire sulle pensioni più alte ed eliminare le gravi disuguaglianze che pesano sulla collettività». Ma, avverte che si tratta di una misura «estremamente difficile da attuare nel nostro paese, considerato che si tratta di diritti già acquisiti». Secondo Di Maio l’ operazione porterebbe un miliardo di risparmi, una cifra che in molti contestano. L’ economista vicino al Pd, Stefano Patriarca: «Il governo potrebbe contare su un gettito intorno al miliardo di euro solo se estendesse il taglio sulle pensioni d’ oro, per la parte non coperta da contributi corrispondenti, agli assegni da 4 mila euro netti al mese». Oppure l’ economista e senatore del Pd, Tommaso Nannicini: « Se gli va bene saranno al massimo 100 milioni. Uno zero in meno. Ma è uno zero che distingue la realtà dalla demagogia». Cifre molto vicine anche a quelle calcolate dal presidente del Centro studi itinerari previdenziali, Alberto Brambilla, vicino alla Lega di cui ha curato la stesura del programma. «Se tutto va bene» si recupereranno «160 milioni perché su 16 milioni di pensionati la misura riguarda meno di 27 mila persone», ha ricordato nei giorni scorsi. Un’ ipotesi irrealizzabile anche secondo Forza Italia. Giorgio Mulé, deputato e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Sena to: «Ammesso che la Corte costituzionale non si metta di traverso, potranno derivare se va bene forse un terzo del miliardone strombazzato». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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