15 Giugno 2013

«Aumentare ancora le tasse non serve»

«Aumentare ancora le tasse non serve»

Idati di Bankitalia sul nuovo record del debito pubblico «sono la prova che il problema del debito non si risolve bastonando gli italiani con le tasse». È il Codacons ad affermarlo sottolineando che «le famiglie sono ormai dissanguate e ulteriori prelievi, come l’ imminente aumento dell’ Iva, si tradurrebbero in una morte certa per chi è già in agonia. Lo dimostrano -sottolinea l’ associazione dei consumatori- gli ultimi dati sul gettito Iva, che nei primi 4 mesi del 2013 ha registrato una flessione del 7,8%, pari ad una riduzione di 2.375 milioni di euro. Se proprio il Governo intende fare cassa, deve rivolgersi a chi non ha problemi ad arrivare alla fine del mese». «Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, – continua il Codacons – non deve mentire sull’ aumento dell’ Iva. È falso dichiarare che “oggi risulta impossibile” non aumentare l’ lva. Le risorse, infatti, è facilissimo trovarle, basta volerle cercare. E non solo con una seria caccia agli evasori o tassando chi questa crisi l’ ha prodotta, come banchieri e speculatori, che finora ci hanno guadagnato». L’ associazione di consumatori ricorda infine che, se di tasse si vuole morire, che almeno si scelgano bene gli obiettivi: si potrebbe, per esempio, «innalzare al 27% l’ aliquota sulle rendite finanziarie, oggi tra le più basse d’ Europa, innalzare l’ aliquota base dell’ Imu per chi ha da tre case in su, introdurre un contributo di solidarietà del 5 % per chi guadagna più di 90.000 euro e del 10% per chi dichiara più di 150.000 euro».

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