14 Dicembre 2001

Aumentano le proteste dei consumatori per le tante discariche abusive

Incontro al Codacons con i responsabili della società che ha in appalto il ritiro dei rifiuti e della raccolta differenziata

Slia:«La città è sporca? Non è colpa nostra»

Aumentano le proteste dei consumatori per le tante discariche abusive

SASSARI. Scaldabagno buttati a pochi passi dal centro abitato, frigoriferi abbandonati sul ciglio della strada, un materasso matrimoniale sul marciapiedi e un water “installato“ a metà di viale Adua. Non è una bella immagine di Sassari e i cittadini sono stufi di trovare i cassonetti traboccanti di buste oppure vuoti ma maleodoranti. Per non parlare della raccolta differenziata…

«Che la raccolta differenziata non avvenga è una leggenda metropolitana. Si racconta in tutte le città ma gli utenti possono stare tranquilli, il loro impegno viene premiato da un`organizzazione che rispetta le disposizioni di legge». È la risposta di Francesco Bonfiglio, responsabile della Slia – società che a Sassari e ad Alghero ha in appalto la raccolta dei rifiuti – alle tante lamentele rivolte nei mesi scorsi al Codacons dai consumatori, stanchi di vivere in una città che pulita non si può definire. Si è svolto ieri quindi l`incontro chiarificatore fra i dirigenti della Slia e la responsabile cittadina del comitato Pina Zappetto, al quale era presente anche Maria Franca De Murtas, funzionaria dell` assessorato comunale all`Ambiente.

Ai responsabili della nettezza urbana la Zappetto ha posto le domande che più frequentemente giungono al suo ufficio: a cominciare proprio dalla raccolta differenziata, sul cui funzionamento incombe un alone di mistero. Perchè i cassonetti per il conferimento delle carta, del vetro e della plastica sono sempre pieni? E dove vanno a finire i rifiuti coscienziosamente suddivisi per genere?

A quanto riferisce Bonfiglio il vetro viene spedito a una vetreria di Salerno con un tappa intermedia di stoccaggio a Cagliari, la carta viene ritirata da una cartiera di Santa Giusta mentre la plastica – unico materiale che viene pagato 480 lire al chilo – finisce in una “piattaforma“ di riciclaggio a Bolotana.

Sarà, ma spesso le strade della città sono disseminate da cartacce e i cassonetti talvolta sono circondati da sacchetti posati per terra tutto intorno. «Noi effettuiamo il ritiro la notte – risponde Sergio Renzetti della Slia -, e avevamo anche pensato di aumentare la frequenza nel periodo natalizio ma sarebbe necessaria una fattiva collaborazione dei cittadini e soprattutto dei negozianti che dovrebbero rispettare gli orari previsti». Altri dubbi e lamentele riguardano, infine, il problema delle discariche abusive. Ce ne sono sulla Buddi Buddi e a Sant`Orsola Nord: «Siamo intervenuti tempestivamente – ha detto Maria Franca De Murtas – e stiamo monitorando tutto l`agro. Però chiediamo: chi deve liberarsi di una lavatrice vecchia la porti all`autoparco di via Ariosto. Non costa niente ed evita immondezzai».

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