Aumentano la benzina: è proprio un governo ladro
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fonte:
- La Provincia di Como
Cara Provincia,
ho letto che per "ossigenare" cinema e teatro si era pensato ad un aumento di 1 euro sul costo dei biglietti di ingresso e questo poteva considerarsi una misura mirata specificamente al mondo dello spettacolo.
Ora invece, con fervida fantasia, i nostri politici hanno pensato di ripiegare non più sul costo dei biglietti ma sul costo della benzina, aumentando le accise di 2 centesimi al litro.
Già in Italia il costo dei carburanti è particolarmente alto in quanto tutte le merci sono sottoposte a trasporto su gomma condizionandone i costi e dando l’opportunità agli approfittatori di riaggiornare continuamente i prezzi all’utente.
Quindi giustamente le varie organizzazioni tipo Federconsumatori, Codacons, ecc…..
hanno reagito criticando questa inopportuna scelta che mette le mani nelle tasche degli italiani.
Mi chiedo come sia possibile dopo avere fatto specifiche riunioni tra Governo e petrolieri allo scopo di contenere, se non ridurre, i costi in continua lievitazione dei prodotti petroliferi, sortire con quest’ultima trovata, considerando che le accise gravano già per circa il 50% sul costo dei carburanti e perciò questo ulteriore balzello si può tranquillamente definire una cavolata, considerando che il pagamento del bollo auto è rimasto attivo, contrariamente alla promessa berlusconiana.
Non ho ben capito se è una cosa già decisa o se dovrà essere confermata, pertanto mi auguro che le organizzazioni che si sono giustamente opposte abbiano la meglio.
Per chiudere, penso si possa anche dire Governo ladro!
Ugo Togni
Bulgarograsso
(p.m.) Protesta sacrosanta la sua, soprattutto perché ci sono ancora mille sprechi su cui nessuno interviene. E sarebbe bastato accorpare il voto dei referendum sul nucleare e sull’acqua con quello delle amministrative per recuperare circa 400 milioni di euro.
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