6 Dicembre 2018

Aumentano i consumi soprattutto sull’ hi-tech

Buone notizie per commercianti e famiglie che si avvicinano al Natale con un occhio alle festività e l’ altro al portafoglio. I consumi saranno in crescita e la spesa media per i regali aumenterà del 2,5% rispetto al 2017, raggiungendo la quota di 170 euro pro-capite. Lo rivela l’ indagine del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) su scala nazionale, ma anche avrà i suoi effetti positivi anche in provincia di Cuneo. L’ aumento del budget riguarderà tutte le categorie di spesa, destinate per il 40% ai regali, per il 26% al cibo, per il 22% ai viaggi e per il 12% ai divertimenti, dal cinema, al teatro, dai concerti alle serate in discoteca. Sotto l’ albero si troveranno più prodotti hi-tech, più elettronica e un maggior numero di articoli di abbigliamento. In crescita anche i consumi alimentari dei prodotti tipici delle festività, in ribasso quelli per le decorazioni e gli addobbi. Dati in linea con quelli del centro studi di Confcommercio, che indica una spesa media pro-capite da 180 a 200 euro. «Nonostante un clima di sfiducia generale, rispetto alla fragilità del sistema Italia, i negozi di vicinato non dovrebbero subire contraccolpi – dice Marco Manfrinato, direttore di Confcommercio Cuneo -. La vera sfida sarà alla vendita online». Il Codacons rivela che il 35% degli acquisti avverrà attraverso l’ e-commerce. «Abitudine che spersonalizza il commercio rispetto ai canali tradizionali – aggiunge – i cui punti di forza restano la qualità del servizio, la consulenza durante l’ acquisto e l’ assistenza post vendita. Elementi fondamentali che non si trovano nell’ online, dove ogni acquisto può essere incauto, perché il giudizio di affidabilità lo fanno i consumatori – o ingannevoli messaggi derivanti da software di sistema – non un’ agenzia di sorveglianza accreditata». Sulla stessa linea il presidente provinciale di Confcommercio, Luca Chiapella: «Da un lato l’ e-commerce può spaventare gli operatori, dall’ altra non c’ è paragone su un acquisto in un punto vendita con personale qualificato. La digitalizzazione di un’ impresa passa anche su canali social, per promuovere le attività e avere una visibilità maggiore. Ma la grande differenza è nel “surplus” messo a disposizione dei clienti: consulenza, consiglio, assortimento, professionalità». Sulle attese del settore nel periodo natalizio il presidente Chiapella sottolinea: «Dicembre da sempre è un mese importante, perché per molti può significare salvare la stagione, in certi casi anche un’ annata. La parte del leone la farà l’ elettronica, con regali hi-tech sia per gli adulti, sia per i più piccoli. I commercianti sono pronti e guardano con tanta fiducia al Natale. In tutte le sette città “sorelle” della Granda, ma anche nei piccoli paesi, hanno contribuito alle luminarie, agli abbellimenti, a una serie di programmi per le famiglie. E il contributo dei negozi di vicinato, è sempre straordinario».

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