6 Agosto 2003

AUMENTANO I CASI DI PRESUNTI ELETTRICISTI ED IDRAULICI CHE APPROFITTANO DELL`ESTATE

    AUMENTANO I CASI DI PRESUNTI ELETTRICISTI ED IDRAULICI CHE APPROFITTANO DELL`ESTATE PER TRUFFARE I CONSUMATORI SONO LE DONNE, SPECIE SE ANZIANE, LE VITTIME PREFERITE DI QUESTI MASCALZONI

    I CONSIGLI DEL CODACONS: NUMERI VERDI E SCRITTE CUBITALI SULLE PAGINE GIALLE NON SONO SINONIMO DI SERIETA` DELLA DITTA, ANZI SPESSO…








    Proseguono le truffe estive di presunti idraulici od elettricisti che, approfittando delle ferie del nostro artigiano di fiducia, grazie ad allettanti pubblicità ingannevoli messe a caratteri cubitali sulle pagine gialle, truffano ignari cittadini. Le vittime preferite di questi malfattori sono donne sole e anziani. Partono dal presupposto che gli uomini se ne intendano di più e possano più facilmente ribellarsi a fronte di una cifra assurda ed immotivata. Una signora di Milano, che vive in casa con la madre, spaventata dalle scintille che uscivano dalla presa della corrente ha chiamato alle 2,30 di notte un elettricista disponibile 24 ore su 24. Le abbiamo domandato come mai aveva scelto proprio quel numero. “Era un numero verde“ ci ha risposto, “mi sembrava una ditta seria“. Purtroppo i numeri verde non dimostrano un bel niente. Infatti ai 150 euro per l`uscita, al limite perdonabili vista l`ora, si è aggiunta una riparazione di 1.500 euro. “Il salvavita va cambiato“ le ha detto deciso lo pseudo elettricista. “Ma funziona“ ha replicato la signora. “Non è a norma, va sostituito“ ha risposto deciso il tizio. Ovviamente il salvavita “non a norma“, che aveva appena un anno di vita, è stato portato via, così da non lasciare tracce della truffa. La cosa incredibile è che la presa non funzionante non è stata riparata. E` stata disattivata, ma, non essendo disponibile il pezzo di ricambio, non è stata sostituita. Insomma 1.500 euro per una non riparazione. Non è andata meglio ad una famiglia di Seregno che ha avuto la malaugurata idea di chiamare un idraulico per un tubo di lavatrice intasato. Il tubo non è stato nemmeno sostituito, è stato semplicemente pulito dal calcare con un compressore: totale 780 euro.

    Ricordiamo i consigli del Codacons per evitare truffe analoghe:


    · Se non avete un artigiano di fiducia rivolgetevi solo ad artigiani iscritti alla Camera di Commercio.

    · Numeri verdi e scritte cubitali non sono indice di serietà della ditta.


    · Non prendete in considerazioni annunci che non riportano l`indirizzo della sede ed un numero di telefono fisso. Non fidatevi di ditte che riportano solo il numero di un cellulare o un numero verde.


    · Prima di chiamare l`artigiano verificate al 412 della Telecom che al numero di telefono corrisponda un indirizzo preciso e non un`abitazione o peggio ancora risulti non disponibile.


    · Chiedete il costo dell`uscita al momento della telefonata.


    · Fatevi lasciare e conservate i pezzi rotti che sono stati sostituiti.


    · Fatevi sempre rilasciare regolare fattura su carta intestata della società che ha effettuato l?intervento, riportante in maniera dettagliata i costi ed i pezzi sostituiti.


    · Se la cifra è elevata non pagate e fatevi rilasciare regolare fattura. Se non avete la forza d`animo di rifiutarvi di pagare, contestando l`importo, prendete una scusa, ad esempio potreste dire: “non ho abbastanza soldi e ho finito il libretto degli assegni. Mi rilasci una fattura che la pago in settimana“. Deciderete successivamente cosa fare. Le possibilità sono tre:



    a) Rivolgersi alla forze dell`ordine che potranno procedere per truffa ed altre ipotesi di reato.


    b) Contattare un`associazione di consumatori per avere consigli.


    c) Ricorrere alle procedure di arbitrato e alle Commissioni di conciliazione presso le Camere di Commercio.

    Ricordatevi che ricorrere ad un arbitrato dopo aver già pagato riduce quasi a zero le possibilità di successo.

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