29 Novembre 2019

Aumentano i candidati fai da te Ora c’ è anche un architetto

COSENZA – In attesa dei candidati dei partiti continuano ad aumentare in maniera impressionante i candidati fai da te. Naturalmente ognuno si dice pronto a raccogliere attorno a sè le energie migliori della Calabria e fa appello alla società civile. Viene da chiedersi, però, quante siano queste società civili e dove siano state finora mentre la Calabria andava a fondo. L’ ultimo in ordine di tempo è un architetto di origini catanzaresi. «Sono un professionista calabrese di 53 anni. Ho intenzione di dare vita ad un movimento civico per candidarmi alla presidenza della Regione». É la proposta lanciata, con una dichiarazione, dall’ architetto Antonio Mastroianni, di Catanzaro. «Dopo anni di lavoro all’ estero – aggiunge Mastroianni – sono ritornato nella mia regione e mi sono stupido di averla trovata ancora una volta in mano ad un Governo così retrogrado. Ho ideato un piano di sviluppo per la Calabria ad effetto immediato». «Mi candido – dice ancora Mastroianni senza alcuna intenzione di dichiarare guerra alle altre fazioni, ma solo per cambiare finalmente le sorti della Calabria e dare un’ opportunità di vita migliore a tutti i suoi abitanti. Chi fosse seriamente interessato a dare il suo contributo, può contattarmi alla mail: [email protected]». Insomma l’ architetto che da quanto leggiamo non ha avuto esperienze politiche, invita i calabresi a candidarsi via mail. Insieme a lui c’ è la candidatura dell’ im prenditore reggino Giovanni Nucera, del geologo Carlo Tansi, del presidente del Codacons Francesco Di Lieto, mentre è uscito fuori dai radar il re delle cravatte Maurizio Talarico che aveva dato un ultimatum al Pd scaduto ieri e non sappiamo ora cosa ha intenzione di fare. Altre è possibile che se ne aggiungeranno da qui fino al 27 dicembre, data probabile di presentazione delle liste. La situazione generale, i dati macroecomici che ci danno in recessione e la continua fuga dei giovani, indurrebbe davvero a fare uno sforzo collettivo di unione nel titanico sforzo di risalire una china ripidissima. Invece si spacca l’ ato mo in un quadro che di politico ormai ha ben poco. Se lo chiedeva l’ ex Governatore Agazio Loiero in una recente intervista al Fatto Quotidiano ed è una domanda che vale la pena porsi: perchè tutta questa corsa ad amministrare una regione con un bilancio ingessato e piena di problemi? Ovviamente nulla contro le persone che si propongono, ma forse varrebbe la pena per tutti, in primis i calabresi, a fare uno sforzo di sintesi.

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