Aumentano gli acquisti ma non c’ è la corsa ai saldi
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fonte:
- Messaggero Veneto
In tanti hanno preferito il mare: partenza senza file, ieri mattina, per i saldi a Pordenone. Bella giornata e code, invece, sulle arterie verso la riviera adriatica e gli outlet del Veneto. «Crescita dei flussi nel pomeriggio – Sara, commessa di Falcomer, ha monitorato le prime 24 ore di ribassi -. La maratona è andata avanti sino alle 23». La partenza. Gli sconti arrivano anche al 50 per cento: partenza a numeri alti nei centri commerciali della cintura urbana. «Tanta gente con un più 40 per cento di presenze rispetto agli altri fine settimana – Nicolò De Filippi ha monitorato gli ingressi nel centro commerciale Emisfero a Fiume Veneto -. Prevediamo l’ assalto anche festivo: ad attirare sono la zona “food” e la galleria climatizzata». La scelta alternativa? «Alla Sme niente saldi – fanno sapere dal supermarket della casa, degli elettrodomestici e e dei prodotti tecnologici dietro al centro commerciale Meduna -. Proponiamo offerte tutto l’ anno e nell’ avvio dei saldi viviamo ore tranquille. La gente va a caccia di occasioni nel settore abbigliamento e accessori». Le scelte. Quasi 7 pordenonesi su 10 faranno acquisti in occasione dei saldi estivi: la stima è quella della Confesercenti. Il Codacons quantifica al ribasso il portafogli medio: 100 euro di spesa. Aiuterà il bonus fiscale del premier Renzi? 80 euro nelle buste paga popolari e il 46 per cento lo impiegherà per rinnovare il guardaroba. La fiducia nella “ripresina” non costa nulla. «Siamo fiduciosi – ha detto Antonella Baldo, presidente dipartimentale liventina dell’ Ascom -. Tanta gente sceglierà accessori e capi di abbigliamento utili». È quanto assicura Ascom-Confcommercio, che ha già fatto i conti in tasca alle famiglie: sul territorio provinciale, ognuna spenderà in media, per l’ acquisto di abbigliamento, accessori e calzature in saldo, circa 100 euro. In centro città. «Merce in saldo, ma di qualità – spiegano le commesse dietro ai banconi lungo i corsi Vittorio e Garibaldi -. I clienti devono trovare convenienza, qualità e assortimento». Simonetta nel bar Le Gazzelle in corso Garibaldi ha le dita incrociate. «Speriamo che i saldi facciano da traino per rilanciare il centro città – ha commentato -. Viviamo una stagione difficile». Buoni affari per intimo (Intimissimi, Tezenis e altri negozi hanno aumentato il fatturato), abbigliamento (La Bottega, Falcomer e altri), calze e accessori per il mare (Calzedonia con clienti non stop). La curiosità. “Svendiamo arredamento negozio”. Da Times la saracinesca è abbassata e l’ affare proposto è quello estremo che indica la crisi sofferta da tanti. Chiude l’ attività in largo San Giovanni anche Margherita moda, una vetrina che ha retto l’ urto del passare delle mode per molte stagioni. Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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