AUMENTA L`INFLAZIONE, IL GOVERNO: “IN MEDIA UE“ CODACONS: “ITALIANI ORMAI RIDOTTI ALLA FAME“
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fonte:
- SestoPotere.com
Sulla base dei dati pervenuti, l`Istituto nazionale di statistica stima che l`indice nazionale dei prezzi al consumo per l`intera collettività (NIC), relativo al mese di novembre 2007, presenti una variazione di più 0,4 per cento rispetto al mese di ottobre e una variazione di più 2,4 per cento rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. Tornano a salire i prezzi degli alimentari accanto agli aumenti dei carburanti. In base alla stima provvisoria, l`indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA)registra nel mese di novembre una variazione di più 0,3 per cento rispetto al mese precedente e una variazione di più 2,5 per cento rispetto allo stesso mese dell`anno precedente. L`Istat ricorda che dall`inizio del 2002 l`IPCA viene calcolato considerando anche i prezzi che presentano riduzioni temporanee (sconti, saldi, vendite promozionali,ecc.); la dinamica di tale indice, quindi, può risultare differente da quella dell`indice NIC. In particolare, le differenze tra le variazioni congiunturali dei due indici risultano più ampie nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi. A seguire i commenti. “Per il prossimo natale le famiglie saranno costrette a ridurre anche i consumi alimentari, e a contenere fortemente le spese per il cenone, vista la folle crescita dei prezzi nel settore alimentare addirittura registrata anche dall`Istat – afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi ? L`unica cosa che i consumatori potranno mangiare sembrano essere a questo punto i prodotti hi tech, gli unici il cui prezzo diminuisce. Il dato sull`inflazione è per noi assai preoccupante – conclude Carlo Rienzi – e dimostra la necessità di interventi immediati e diretti a contenere la crescita dei prezzi“. L`inflazione di novembre preoccupa il governo ma l`Italia si conferma “più virtuosa dei suoi partner europei“ così si esprime il ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, commentando l`andamento dei prezzi diffuso oggi dall`Istat. Il dato italiano “è inferiore a quello del 3% registrato a livello europeo“, una differenza che questo mese è maggiore rispetto a quella di ottobre, a conferma del fatto che la crescita dell`inflazione italiana è più lenta di quella dei nostri partner“ ha aggiunto il ministro che spiega “la relativa maggior tenuta del dato italiano non è casuale, ma è da imputare ai provvedimenti adottati dal governo in Parlamento che hanno controbilanciato, grazie alle liberalizzazioni e agli interventi sui farmaci, le tensioni sui prezzi alimentari ed energetici. L`azione del governo per tutelare i consumatori e i cittadini ? assicura il ministro ? sta andando avanti con le misure al vaglio del Parlamento contenute nella Finanziaria che sono volte a garantire la difesa dei redditi medio-bassi e del potere di acquisto delle famiglie“.
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