11 Dicembre 2002

Aumenta la spesa per le feste di Natale

La previsione dei consumatori

Aumenta la spesa per le feste di Natale

Se ne andranno i 2/3 della gratifica

Milano – Nonostante la congiuntura economica negativa, il caso Fiat e l`euro gli italiani al Natale non rinunciano. Ma il caro prezzi questa volta si farà sentire davvero e gli acquisti per festeggiare la ricorrenza più importante dell`anno costeranno, mediamente, ad ogni famiglia italiana, 165 euro in più rispetto al 2001. La previsione l`ha fatta il Codacons ed è da ben 800 euro a famiglia, mentre l`anno scorso l`esborso medio era stato di 1.250.000 lire. Ad andarsene per il Natale saranno quasi i due terzi delle tredicesime, ben 18 miliardi di euro su un totale di 30 miliardi. A lanciare l`allarme sul caro feste è stato il vicepresidente del Codacons, Francesco Tanasi che ha sottolineato come «rincari ed arrotondamenti sono, senza dubbio, un regalo di Natale poco gradito che banche, assicurazioni,commercianti e istituzioni hanno voluto fare ai consumatori italiani». Le stime del Codacons prevedono gli aumenti maggiori, del 20%, nel costo di lenticchie, alberi di Natale, giocattoli e presepe. Seguono nastri e luci (18%), pandori (16%), torroni (14%) e panettoni (10,5%). Resta invariato il prezzo dello zampone. Per fare un albero di Natale, tra palle (da 1,50 a 3,50 euro anziché 2.000 lire), nastri e stelline, la spesa media sarà del 30 per cento in più del Natale 2001 con un costo pari a 200 euro, anziché 300.000 lire. Aumenti che certamente non invoglieranno i consumatori ad uscire dai negozi con le borse piene di merce ma che costringeranno molti a limitare acquisti e spese natalizie. Un allarme già lanciato dai commercianti nel primo week end di shopping natalizio coinciso con il primo fine settimana di dicembre e rilanciato dall`Associazione per la Difesa dei Consumatori che ha sottolineato come «almeno l`80% delle famiglie italiane dichiara l`intenzione di voler limitare le spese per il Natale 2002. La motivazione – ha confermato Tanasi – è nel vortice di aumenti di prezzi e tariffe che ha svuotato il portafogli dei consumatori nei precedenti 11 mesi dell`anno e che inevitabilmente ha avuto ripercussioni sulla capacità d`acquisto dei cittadini». Insomma i commercianti, secondo il Codacons, avranno poco da lamentarsi se quello di quest`anno sarà un Natala magro: la cassa l`hanno già riempita con l`arrivo dell`euro da inizio anno fino ad oggi.

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