Aumenta la prostituzione in Italia
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fonte:
- Osservatore Romano
Roma, 20. In Italia ha suscitato giustamente scalpore e indignazione la vicenda di una bambina di nove anni che, nelle campagne siciliane di Partinico, da ben due anni veniva venduta dai genitori a due vecchi. La storia terribile ha sollecitato altre rivelazioni simili: pare che nel quartiere Zen di Palermo siano state vendute delle dodicenni per un abbonamento televisivo via cavo. Sono certo casi estremi, ma purtroppo non tanto isolati come si vorrebbe credere: stando al Codacons, infatti, il giro d’ affari della prostituzione in Italia è in crescita: è passato infatti dai 2,86 miliardi di euro del 2007 ai 3,9 miliardi di euro annui stimati per il 2016, con un aumento del 25,8 per cento. Ovviamente questo significa un aumento dei clienti che, nello stesso periodo, sono aumentati da due milioni e mezzo a tre e delle prostitute, passate da 70.000 a 90.000. Come sottolinea il notiziario in rete «Anteprima» di Giorgio Dell’ Arti, il numero è però maggiore: secondo suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, che da anni ha fatto della condizione di queste povere donne il suo terreno di missione, le prostitute che operano in Italia sono centomila. Non si tratta di italiane ma, secondo la religiosa, «di queste, settanta od ottantamila sono africane, le altre provengono dall’ Europa orientale, dall’ America latina e dalla Cina. Sono quasi tutte minorenni e analfabete. Pensano di trovare in Europa un luogo di riscatto dalla loro povertà». Si tratta di un’ altra prova che la prostituzione non è solo frutto delle difficili condizioni di vita, ma ha le sue radici nella più profonda e tragica miseria spirituale, presente anche nelle più moderne e ricche città.
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