4 Ottobre 2018

Aumenta il reddito ma non i consumi

Roma Tra aprile e giugno le tasche degli italiani si sono riempite un po’ di più. In piena indeterminatezza politica dopo l’ esito incerto delle elezioni e con il governo ancora in fase embrionale, le famiglie però, anziché spendere, hanno preferito mettere i soldi da parte. Secondo i dati Istat, nel secondo trimestre 2018 il reddito disponibile è aumentato dell’ 1,3% ma i consumi si sono mossi ben poco, segnando un asfittico +0,1%. In pratica, hanno spiegato i tecnici dell’ Istituto, «il marcato aumento del reddito» non si è trasferito sui consumi. Il risultato è stata una spesa quasi stagnante, accompagnata da una netta risalita della propensione al risparmio, messa a rischio negli ultimi anni di crisi, ma arrivata nel trimestre all’ 8,6%. A giocare a favore della spesa non è bastata nemmeno la riduzione della pressione fiscale. La crescita del Pil è stata quindi limitata a +0,2% segnando un rallentamento. I numeri dell’ Istat hanno scatenato l’ allarme delle associazioni dei consumatori. Il Codacons teme che le chiusure domenicali possa derivare un ulteriore elemento depressivo per i consumi, mentre per l’ Unione nazionale consumatori «il governo dovrebbe aiutare chi ha un reddito basso e ha una maggiore propensione marginale al consumo». Per il Codacons«le chiusure domenicalipeggioreranno le cose»

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