Aumenta il costo del denaro: tassi all’ 1,25%
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fonte:
- l`Adige
ROMA – Mini-stangata in arrivo per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile per comprare casa o per chi ha acquistato l’ auto a rate. Il rialzo di un quarto di punto del costo del denaro, deciso ieri dalla Bce, (con tassi all’ 1,25% dal record minimo dell’ 1%) magari servirà a tenere a freno l’ inflazione in Eurolandia ma comporterà contemporaneamente un aggravio medio per le famiglie con mutui a tasso variabile che le associazioni dei consumatori stimano tra i 100 e i 200 euro l’ anno, a seconda di tipologia e durata del prestito. Secondo il Codacons, «l’ aumento del tasso di riferimento ed il conseguente aumento del costo dei mutui metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno 30.000 famiglie». Aumento che ricadrà anche sul popolo delle rate, cioè per chi ha acquistato il televisore o l’ auto a rate. Ma la decisione della Banca centrale europea avrà contraccolpi anche sullo Stato, per il quale sarà più oneroso rinnovare le scadenze del debito pubblico. Qualche vantaggio, in questo caso, arriverà per chi ha sottoscritto dei Bot che potranno contare su un rialzo dei rendimenti dei titoli. Il rialzo deciso dalla Bce inoltre andrà a colpire sempre più persone e sempre più imprese. Secondo un’ analisi della Banca d’ Italia, a febbraio per la prima volta è stato infatti sfondato il tetto dei 600 miliardi di euro per quanto riguarda la quota totale di prestiti alle famiglie, con un incremento del 5,1% su gennaio 2011. In aumento, in particolare, i nuovi mutui erogati oltre i 5 anni (a 353,174 miliardi). Il tasso di interesse, prima dell’ aumento della Bce, era sceso dal 3,36% di gennaio al 3,30% a febbraio.
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