1 Marzo 2006

Aumenta ancora la benzina ma l`inflazione rallenta

In febbraio il tasso in città è stato pari al 2,3% contro il 2,4 di gennaio. Carburanti a +11%

Frenano gli alimentari (dopo l`aviaria è crollato il prezzo delle carni bianche), aumentano invece alcolici e tabacchi

Aumenta ancora la benzina ma l`inflazione rallenta

Si impennano i prezzi di benzina, alcolici e tabacchi, ma nel complesso l`inflazione a Udine cala: il tasso registrato a febbraio dall`Ufficio statistica del Comune è stato pari al 2,3%, contro il 2,4% di gennaio. Se dunque è in frenata l`indice annuale, risulta invece in aumento quello mensile, che dallo 0,1% di gennaio è salito allo 0,3%. Le associazioni dei consumatori lanciano comunque un appello a livello nazionale, ritenendo sempre meno aderente alla realtà il paniere dell`Istat (che viene poi recepito dai vari Comuni dove si effettuano le rilevazioni, dunque anche a Udine): Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno per esempio calcolato che solo per la benzina le famiglie spendono oggi 140 euro in più rispetto al febbraio 2005. Anche l`Istat ha rilevato la corsa verso l`alto del prezzo dei carburanti: secondo i dati provvisori, rispetto al febbraio 2005, la benzina è salita del 10,8 per cento, il gasolio del 13,1%. A Udine il settore che ha fatto segnare l`aumento più consistente è stato “abitazione, acqua, energia“, con un 6,6% annuo. Secondo le rilevazioni del Comune sono infatti aumentati i prodotti per la manutenzione della casa e i servizi per le riparazioni. Diminuisce invece il combustibile liquido da riscaldamento. Pesante (+5% su base annuale, addirittura 1,9% su base mensile) anche la variazione dei prezzi di “bevande alcoliche e tabacchi“, sulla quale hanno inciso soprattutto gli aumenti di liquori, birre, sigarette. I “trasporti“ sono cresciuti del 4%: più care le linee extraurbane, i voli in aereo, le benzine, altri carburanti, i lubrificanti e le riparazioni delle auto. Sono invece diminuiti i prezzi delle auto fino a 4 metri, delle biciclette e dei pneumatici. Sono stati più contenuti (solo +1,3%) gli aumenti dei prezzi degli alimentari: più cari, ad esempio, carne bovina, pesce fresco, formaggi freschi, burro, olio di oliva, ortaggi freschi, ortaggi surgelati e caffè. Diminuiscono pasta, pasticceria preconfezionata, biscotti dolci, carne conservata, crostacei e molluschi, latte e derivati, frutta fresca, patate, zucchero, confetture, the. Sempre per quanto riguarda i generi alimentari, l`Istat ha comunicato che il prezzo del pollame è diminuito del 5,8% rispetto a febbraio 2005, un crollo dovuto alla fobia per l`aviaria. Il settore comunicazioni ha subìto addirittura una diminuzione di prezzo pari al 2,7% annuo, per il calo dei prezzi delle apparecchiature telefoniche.

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