7 Luglio 2016

Auletta: un esposto del Codacons

Auletta: un esposto del Codacons
per la frana della strada statale 19

AULETTA. Un esposto messo sul tavolo con l’ obiettivo di chiedere interventi sulla cosiddetta “frana di Auletta”, sia per il ripristino del tratto stradale interessato e chiuso, sia anche successivamente, per la messa in sicurezza dell’ intera area a cui si riferisce. Il Codacons del Vallo di Diano si schiera ancora una volta con il comitato “Ponte Nuovo”. Dal gennaio del 2014, la Strada statale 19 delle Calabrie è infatti chiusa al traffico nel tratto Petina-Auletta per una frana al chilometro 46 nel comune di Auletta. «Numerose famiglie della comunità di Auletta – dichiarano gli attivisti -, già provate dalla perdurante crisi economica, vedono le loro attività languire a causa dell’ isolamento prolungato generato dalla chiusura al traffico della SS19 . Perdurando il fenomeno di erosione delle sponde del fiume Tanagro si teme, addirittura, rischio per le abitazioni che stanno a ridosso delle sponde e, pertanto, una conseguente minaccia per l’ incolumità delle persone che abitano nella contrada». Il rappresentante del Comitato “Ponte Nuovo” di Auletta, insieme al responsabile della sede Codacons del Vallo di Diano hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro. Nell’ esposto è stata anche formulata richiesta di indagare sulle cause della frana e su eventuali responsabilità da parte di enti pubblici nell’ omesso intervento per il ripristino della viabilità di una strada statale. Inoltre, si è chiesta l’ immediata rimozione del rischio per l’ incolumità delle persone che vivono nelle vicinanze del luogo. “A noi non può non venire alla mente il percorso alternativo che un visitatore, viaggiando in autostrada, deve fare per arrivare alle Grotte di Pertosa e Auletta. Provenendo da una zona a Nord del Vallo di Diano, dovrà uscire a Polla, non più a Petina, e poi proseguire per Campostrino. Di certo, non saranno poche le scolaresche che si chiederanno perché gli autobus debbano percorrere un itinerario così lungo e tortuoso. La risposta sta nella benevolenza di chi dovrebbe aver cura della viabilità, a tutti i livelli”. Vincenzo D’ Amico.
 

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