8 Aprile 2021

Aule chiuse per decisione dei sindaci il Codacons li attacca: atti illegittimi

  LO  SCONTRO  In  questa  terza  riapertura  delle  scuole  irpine  alle  lezioni  in  presenza,  sotto  riflettori  ci  finiscono  sindaci  criteri  utilizzati  per  decidere  se  prolungare  meno  la  didattica  distanza.  Il  decreto  legge  del  Consiglio  dei  Ministri  voluto  dal  premier  Mario  Draghi  è  molto  più  stringente  dei  precedenti,  escludendo  governatori  delle  Regioni  dal  poter  adottare  dispositivi  diversi  tranne  in  casi  eccezionali,  derogando  ai  primi  cittadini  la  scelta,  quali  prime  autorità  sanitarie  sui  loro  territori,  solo  in  presenza  di  focolai  rischio  estremamente  elevato  di  diffusione  del  Covid-  tra  gli  studenti.  Anche  in  queste  situazioni,  però,  provvedimenti  sono  comunque  presi  soltanto  dopo  aver  sentito  le  Asl.  Rispetto  questi  criteri  alla  loro  applicazione,  però,  il  Codacons  Campania  non  ci  sta  e,  nell’esprimere  la  grande  gioia  per  il  nuovo  inizio  delle  attività  scolastiche,  afferma  che  “qualche  sindaco  con  ordinanze  che  presentano  diversi  profili  di  illegittimità  ha  chiuso  le  scuole  nel  proprio  comune.  Ragion  per  cui  si  procederà  comunicare  l’accaduto  alle  Prefetture  Procure  competenti”.  Nella  nota,  inoltre,  sottolinea  l’associazione  sindacale  come  ci  si  trovi  di  fronte  “veri  propri  reati  come  l’interruzione  di  servizio  pubblico”.  Un  rilievo  molto  forte  che  non  ha  mancato  di  suscitare  commenti.  Tra  gli  altri,  dire  la  sua  su  questa  posizione  è  il  segretario  provinciale  della  Uil  Scuola,  Tonino  D’Oria  “Se  il  Codacons  ritiene  che  ci  siano  elementi  di  illegittimità  li  denunci  pure.  me  personalmente,  sembra  che  si  stia  facendo  solo  una  gran  confusione.  Chi  meglio  di  un  sindaco  conosce  la  situazione  epidemiologica  del  suo  paese  si  assume  la  responsabilità  delle  sue  scelte?  In  questa  fase  di  estrema  difficoltà  nessuno  giova  creare  cortocircuiti.  Dunque,  se  ci  sono  motivi  di  preoccupazione  ben  venga  anche  la  prudenza  nell’interesse  di  tutelare  la  salute  di  tutti”.  D’Oria  è  molto  netto  sulla  questione,  d’altra  parte  considera  il  rientro  tra  banchi  una  novità  positiva  ma  da  guardare  con  estrema  cautela.  “È  un  primo  segnale  di  un  ritorno  alla  normalità  – afferma  non  sappiamo  ancora  se  possiamo  consentirci  la  riapertura  delle  scuole.  vaccini  al  personale  scolastico  sono  quasi  completati  ma  per  le  altre  categorie  siamo  all’inizio  Speriamo  di  non  dover  chiudere  plessi  dopo  un  breve  periodo.  Del  resto,  voler  riprendere  tutti  costi  la  didattica  in  presenza  un  mese  mezzo  dalla  fine  dell’anno  scolastico  con  contagi  in  aumento  non  serve  molto.  Voglio  ricordare  che  anche  in  Dad,  studenti  insegnanti,  stanno  lavorando  sodo  non  hanno  nulla  da  recuperare”.  La  nota  del  Codacons  Campania,  per  l’Irpinia  evidentemente  relativa  ad  alcuni  dei  circa  20  sindaci  che  hanno  prolungato  la  didattica  distanza,  male  si  coniuga  con  il  comunicato  del  Codacons  Campania  Onlus  che  per  il  comune  di  Sturno,  al  contrario,  chiede  al  primo  cittadino  di  chiudere  le  scuole.  “Alla  luce  dell’attuale  situazione  epidemiologica,  destinata  molto  probabilmente  salire  nei  prossimi  giorni  – si  legge  in  una  missiva  inviata  Vito  Di  Leo  – è  opportuno  disporre  con  immediatezza  la  sospensione  delle  attività  educative  didattiche  in  presenza…”.  In  questo  caso,  quindi,  per  il  sindacato  nessuna  interruzione osì  anche  da  parte  dell’organizzazione  dei  consumatori,  una  diversa  interpretazione  in  base  ai  casi  e  ai  dati.  Proprio  ciò  che  esclude  la  normativa  attualmente  in  vigore  che  prevede  il  parere  degli  uffici  preposti  e  dell’Asl  di  Avellino  a  supporto  delle  decisioni  sulla  chiusura  delle  scuole.  Nella  fattispecie,  spingere  in  questo  senso  nel  comune  ufitano  è  una  larga  fetta  di  genitori  preoccupati  per  i  contagi.  tarda  sera  il  sindaco  ha  deciso  di  chiudere  le  scuole. 
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox