19 Aprile 2014

Aule chiuse, internet out Medicina è in pieno caos

Aule chiuse, internet out Medicina è in pieno caos

BARI – Caos nella facoltà di Medicina: aule fatiscenti e senza connessione internet, biblioteche e sale studio aperte ad orari ridotti, procedure per chi deve partire per l’ Erasmus bloccate. Gli studenti hanno raccolto mille firme per chiedere al preside Paolo Livrea di intervenire il prima possibile, per sbloccare una situazione che sta paralizzando l’ intero comparto e che sta diventando sempre più preoccupante a causa dello stato di agitazione dei docenti. All’ origine del blocco delle attività il mancato insediamento del consiglio di corso di laurea, un organo preposto proprio a sbloccare le procedure amministrative. «Quando sono arrivato qui – spiega Rosario Polizzi, neo presidente del corso di laurea che ha preso il posto del dimissionario Eugenio Maiorano – ho trovato un vero e proprio sistema in tilt. Il consiglio di corso di laurea non riusciva mai a raggiungere il numero legale e questo causava e causa tutt’ oggi problemi nello sbrigo di pratiche per gli studenti». A cominciare dai ragazzi che devono partire per l’ Erasmus. Non sono ancora state approvate le linee guida del bando e gli esami non sono stati validati, quindi i ragazzi non hanno ancora i requisiti, legalmente, per accedere al programma di studi all’ estero, pur avendoli accumulati nel corso degli anni. Stesso discorso per i trasferimenti degli studenti da un corso all’ altro e per il riconoscimento dei crediti acquisiti che dovrebbero consentire ai ragazzi di usufruire di riduzioni sulle tasse universitarie. «Ho quindi deciso – prosegue Polizzi – in accordo con le organizzazioni studentesche di procedere per decreti, proprio per fare ripartire il corso di laurea in Medicina. Ci sono tante questioni sulle quali dobbiamo lavorare». Come ad esempio il registro elettronico delle presenze dei docenti, ancora in una fase preliminare. Basti pensare che il funzionario preposto all’ attivazione del sistema di informatizzazione non ha avuto il rinnovo del contratto e quindi è tutto fermo. Problematica anche la situazione delle aule: alcune non sono dotate di connessione internet né di un’ adeguata strumentazione informatica. Di recente un virus informatico ha causato difficoltà al caricamento del materiale didattico multimediale da parte dei docenti, con disagi conseguenti sulle lezioni. Insufficienti le postazioni riservate agli studenti nella biblioteca centrale o nella sala studio del palazzo polifunzionale. «Ci sono una serie di punti – spiega Lucilla Crudele, rappresentante di Studenti per Medicina – sui quali abbiamo chiesto una pronta risposta da parte della facoltà. Come ad esempio l’ approvazione delle linee guida per l’ Erasmus in scadenza il 29 aprile, cosa che forse non sarà possibile a causa dello stato di agitazione dei docenti per la mancata applicazione del lodo arbitrale del 2012 (i soldi che la Regione deve all’ Università per pagare gli stipendi, ndr)». Intanto, prosegue l’ indagine della Magistratura sui test di Medicina e sul plico scomparso a Bari. Il Codacons ha presentato un esposto in Procura in cui chiede il sequestro dei test. Così come è stato già fatto dall’ Udu, l’ Unione degli Universitari. Samantha Dell’ Edera RIPRODUZIONE RISERVATA.

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