8 Novembre 2017

Aule al gelo, rivolta degli studenti

MASSIMO SANVITO «Noi non siamo orsi polari». Tutti insieme, in coro, nel campetto da basket dell’ istituto superiore Caterina da Siena di viale Lombardia, zona Casoretto. Gli studenti degli indirizzi di grafica pubblicitaria e moda, al suono della campanella di ieri mattina, di stare in classe proprio non ne volevano sapere. Quando si sono accorti che nelle aule i caloriferi erano spenti, è esplosa la rabbia. Così, un centinaio di loro sono usciti all’ esterno dell’ edificio e hanno fatto partire la protesta, tappezzando la scuola di foglietti e intonando slogan. «La mia classe si è trovata a fare lezione nel laboratorio di fotografia, molto dispersivo, e i caloriferi erano spenti. Tramite il rappresentante di classe abbiamo contatto la preside, ma non c’ è stata data risposta. E abbiamo deciso di protestare», spiega Alessandra, studentessa del quinto anno di grafica. Il termometro, però, ieri mattina è sceso a temperature polari anche «su tutto il piano dell’ indirizzo di moda, e insieme ci siamo mossi per protestare». Al ritmo di «scendete, scendete», rivolto a chi ha deciso di rimanere seduto al suo banco. Dalla scuola hanno fatto sapere che si è trattato di un «guasto alla caldaia, ma i tecnici sono subito accorsi sul posto per sistemare tutto e il problema è stato risolto». A incepparsi una valvola termica che «ha determinato il parziale malfunzionamento dell’ impianto di riscaldamento», ha spiegato in una nota la Città Metropolitana, che «non appena ricevuta la segnalazione, si è immediatamente attivata». I tecnici di Palazzo Isimbardi «supportati dagli operatori della società privata che si occupa della manutenzione hanno sostituito la valvola fuori uso e, alle 10,30 circa, hanno ripristinato le condizioni ottimali per la normale ripresa delle lezioni». Aggiungiamoci il fatto che, oltre al guasto, le temperature autunnali hanno raggiunto Milano da qualche giorno e i motivi della protesta sono chiari. «Sì, è vero, gli studenti hanno fatto un po’ di casino, ma la situazione è rientrata in fretta e tutti sono tornati nelle proprie aule», hanno minimizzato dal Caterina da Siena. In ogni caso, non è la prima volta che il gelo si impossessa delle scuole milanesi. A gennaio, infatti, i termometri nelle aule del Parini e del Moreschi segnarono 13 e 11 gradi, mentre al Molinari di via Crescenzago (14 gradi) gli studenti rimasero in classe tutta la mattina con sciarpe e cappelli di lana. Il motivo sempre lo stesso: caldaie in tilt. Una situazione che spinse il Codacons a presentare un esposto alla Corte dei Conti per fare luce su un eventuale cattivo utilizzo dei soldi pubblici. riproduzione riservata VIALE LOMBARDIA All’ istituto Caterina da Siena di viale Lombardia, in zona Casoretto, ieri i caloriferi della scuola erano spenti per un guasto a una valvola termica TUTTI FUORI Un centinaio di ragazzi ha protestato radunandosi fuori dalle classe e rifiutandosi di entrare LA REPLICA Secondo la Città Metropolitana, «gli operatori della società privata che si occupa della manutenzione hanno sostituito la valvola e, alle 10,30, hanno ripristinato le condizioni ottimali» Il liceo di viale Lombardia \

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