13 Giugno 2012

Atv, il Comune corre ai ripari Da domani più corse dei bus

Atv, il Comune corre ai ripari Da domani più corse dei bus

VERONA – Proteste a valanga, utenti inferociti, polemiche politiche a mille. E così, adesso, Palazzo Barbieri cerca di correre ai ripari. Dopo i drastici tagli alle linee d’ autobus estive, le lamentele dei veronesi sono probabilmente arrivate fino a Washington dove il sindaco Tosi è in visita fino a domani. E così, il Comune ha deciso di raschiare il fondo del barile, trovando i soldi per finanziare corse aggiuntive per circa 70 mila chilometri. In questo modo potranno essere aumentate le corse degli autobus su alcune delle direttrici più critiche, come via Zeviani, via Fincato, i quartieri di Santa Lucia, Golosine, Cadidavid/Policlinico, le direttrici interne tra Porta Vescovo e Porta Nuova e quella tra Porta Vescovo e l’ Ospedale Maggiore. Il «rafforzamento» diverrà operativo già a partire da domani. «Questi servizi aggiuntivi – spiega l’ assessore comunale alla Mobilità, Enrico Corsi- saranno finanziati per migliorare l’ offerta sulle tratte più sofferenti, pur salvaguardando il budget Atv che mira doverosamente al pareggio. La fase di analisi di concluderà entro domani e già da giovedì saranno operativi i nuovi rinforzi». «Le iniziative messe in campo – aggiunge il presidente di Atv Massimo Bettarello – hanno un duplice obiettivo: da una parte riequilibrare fin da subito i conti di una società che è patrimonio dei veronesi ed è sempre stata sana, e dall’ altra, presentarci alla partenza del servizio invernale a pieno regime, senza cioè attuare quei tagli indicati dalla Regione Veneto come necessari per far fronte alla riduzione dei finanziamenti». Il direttore generale dell’ azienda, Stefano Zaninelli, spiega che «la gran parte delle segnalazioni che ci arrivano e quelle che sono riportate dalla stampa evidenziano soprattutto un problema di acquisire le informazioni corrette sugli orari e percorsi della nuova rete, perché in linea di massima questa garantisce possibilità di spostamento analoghe a quelle della rete precedente, pur con minori frequenze e magari utilizzando qualche coincidenza in più». Quanto alla decisione di adottare la struttura della rete festiva per il servizio feriale, Atv ribadisce che questa era l’ unica scelta percorribile, vista la necessità di operare una significativa riduzione di chilometri durante il periodo estivo. «Se il taglio fosse stato effettuato sulla rete normale – sottolinea Zaninelli – le frequenze diradate ed i pochi autobus in circolazione non sarebbero stati in grado di garantire gli spostamenti su quasi tutte le direttrici, vista anche la quantità di utenti che abitualmente utilizzano i mezzi pubblici nei primi giorni del servizio estivo. Con la rete così come è stata impostata, le frequenze sono risultate tali da reggere sulla maggior parte delle direttrici». @OREDROB: #CALDEGHERI %@%@BORDERO: #DPYRIOCHOS %@%Ma se il rafforzamento delle linee col ricorso a fondi comunali è la misura principale pensata per ridurre i disagi il direttore generale Stefano Zaninelli spiega anche che l’ azienda è impegnata a rafforzare anche la comunicazione. «Tra lunedì e martedì – fa sapere – il nostro personale ha distribuito qualcosa come 40 mila orari ad altrettanti utenti del servizio. Stiamo facendo il massimo per far conoscere la nuova programmazione, e nelle fermate soppresse abbiamo collocato cartelli più chiari e approfonditi». Un impegno che al momento non basta a placare gli animi. «Riceviamo molte segnalazioni – dice Davide Cecchinato dell’ Adiconsum – e in genere si tratta di lamentele che i passeggeri mandano alla mail dell’ azienda e per conoscenza anche a noi». Stefano Fanini del Codacons dice che una programmazione tanto ridotta «pesa soprattutto sulle famiglie». «I veronesi non sono in vacanza – osserva – e si è aperto un’ enorme problema anche per chi ha figli, costretti a viaggiare su mezzi lenti e strapieni». I margini per un’ azione legale, tuttavia, non sono chiari: «Le riduzioni del servizio sono possibili. Non è però ammessa la soppressione dello stesso. Quindi bisogna valutare se una riduzione così pesante non equivalga di fatto ad una soppressione, e comunque il progetto di eliminare l’ extraurbano a cavallo di Ferragosto è senz’ altro una soppressione». Sul fronte politico il consigliere provinciale di Sel, Giuseppe Campagnari, attacca Zaninelli: «Anziché tagliare i bus – dice – si eviti di spendere oltre 200 mila euro annui per un direttore di Atv “nominato politicamente”, chiedendogli di rinunciare all’ incarico o al compenso, visto che ha già quello, pur rilevante, di Ferrovie dello Stato dove è stato “nominato politicamente” nel cda dal precedente governo Berlusconi-Bossi-Maroni. Inoltre: è compatibile tale doppio incarico?». Attacca anche il Movimento 5 stelle: «Il programma elettorale della Lista Tosi prometteva un rafforzamento del trasporto pubblico e l’ estensione della rete urbana – dice un comunicato firmato anche da Gianni Benciolini -. Questo programma ha convinto la maggioranza dei veronesi e c’ era la garanzia che sarebbe stato attuato. Gli autisti Atv sono 750 e organizzare i nuovi turni ha richiesto sicuramente più di una settimana. Potevano gli esponenti della maggioranza non esserne a conoscenza in campagna elettorale?». Intanto le sigle dei trasportatori di Cgil, Cisl e Uil presenti in Atv hanno attivato le procedure di sciopero, segno evidente del deterioramento dei rapporti tra l’ azienda e i dipendenti. Mario Lumastro, segretario Filt Cgil Verona, dice soltanto: «Spero che provino vergogna. Da due anni tutti sapevano che i tagli sarebbero arrivati, ma Comune, Provincia e azienda hanno buttato via questo tempo senza programmare nulla». Lillo Aldegheri Davide Pyriochos.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox