11 Aprile 2018

Attività industriale a due «velocità»

MILANO Per il secondo mese consecutivo la produzione industriale cala. Mentre sia sul trimestre che sull’ anno continua ad avanzare, ma al rallenty. A febbraio (su gennaio), la produzione (dati grezzi) è diminuita dello 0,5%, mantenendosi, invece, positiva rispetto a febbraio 2017, dove – per effetto delle correzioni di calendario – l’ indice, in termini tendenziali, è aumentato del 2,5%, La fotografia è dell’ Istat, che spiega anche come – nella media del trimestre dicembre 2017-febbraio 2018 – la produzione è, anche se di poco, ancora salita (+1,4%) rispetto al trimestre precedente, mentre se si prende il primo bimestre 2018 (sullo stesso periodo 2017) il balzo è stato del 3,4 per cento. Insomma, il quadro resta complessivamente positivo, ma in frenata . A febbraio i comparti con la maggiore crescita tendenziale sono stati: prodotti farmaceutici (+11,2%), prodotti petroliferi raffinati (+6,6%) e macchinari e attrezzature (+5,3%). Quì, l’ effetto degli incentivi sugli acquisti di macchinari Industria 4.0 fanno ancora sentire l’ onda lunga della forte domanda delle imprese. Mentre le diminuzioni maggiori hanno riguardato l’ attività estrattiva (-4,9%), la fabbricazione di computer ed elettronica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (-4%), ma anche articoli in gomma e plastica (-2,6 per cento). In leggera flessione, infine, a febbraio, la produzione italiana di autoveicoli , che, rispetto allo stesso mese del 2017 ha segnato un calo dello 0,1 per cento. Per Confcommercio, il dato mensile «non è un segnale incoraggiante per le prospettive a breve dell’ economia italiana. La maggior parte dei settori è in ridimensionamento , con il -2,4% dei beni di consumo che potrebbe significare un calo della domanda delle famiglie». Ed anche il Codacons definisce gli indici «deludenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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