15 Giugno 2003

ATTIVAZIONI DI SERVIZI DI TELEFONIA NON RICHIESTI

    Attivazioni di servizi di telefonia non richiesti

     Il Garante per la privacy, nella newsletter n. 174 del 9 – 15 giugno 2003, consultabile sul sito www.garanteprivacy.it, rende noto di aver denunciato all’autorità giudiziaria, per trattamento illegittimo di dati personali, una società che gestisce numerosi punti vendita, situati nell’Italia centrale. Nel corso degli accertamenti effettuati con la collaborazione della Guardia di finanza è emerso che i rivenditori provvedevano all’attivazione di carte telefoniche per conto di uno dei principali gestori di telefonia all’insaputa degli ignari consumatori.
    Nel breve periodo esaminato, sono state effettuate, con le medesime modalità di quelle indicate nella segnalazione inviata al Garante da un cittadino romano, quasi 800 attivazioni di schede telefoniche ricaricabili nei confronti di circa 200 persone. Nel comunicato si legge, poi, che queste attivazioni avrebbero consentito di usufruire dei "piani di incentivazione per i rivenditori", che prevedono, al superamento di determinate soglie prestabilite, il riconoscimento agli stessi rivenditori di un "extracompenso". L’utilizzo illecito dei dati avrebbe fruttato alla società "premi" per oltre 80 milioni di vecchie lire. E’ emerso, infine, che il gestore telefonico, una volta riscontrato che i piani di incentivazione potevano indurre i rivenditori meno scrupolosi a comportamenti irregolari, ha introdotto incentivi legati non solo al numero delle attivazioni, ma anche al valore del traffico generato dalle carte telefoniche attivate. Bisogna ricordare, poi, che già nel mese di febbraio 2002 l’Autorità Garante aveva comunicato di aver inoltrato diciotto richieste di informazioni alle maggiori società di gestione di telefonia e ad alcuni esercizi commerciali abilitati all’attivazione di contratti telefonici, per verificare le numerose segnalazioni di cittadini che ipotizzano la violazione della normativa sulla privacy, in seguito all’attivazione, a loro nome, di servizi telefonici non richiesti.
    Nei casi più eclatanti allora denunciati si lamentava l’attivazione di diversi contratti di telefonia mobile, anche centinaia, a nome di uno stesso utente all’insaputa dello stesso (in alcuni casi le schede telefoniche erano state utilizzate da persone inquisite per diversi reati); l’attivazione di contratti di telefonia fissa da parte di società telefoniche diverse da quella alla quale l’utente era abbonato; l’attivazione di servizi di telefonia non richiesti da parte della stessa società cui l’utente è abbonato. A ciò conseguiva che i consumatori si vedevano recapitare richieste di pagamento e bollette per servizi mai richiesti. In attesa di conoscere l’esito di questi procedimenti si ricorda che il trattamento illecito di dati personali, effettuato per trarne profitto per sé o per altri, è un reato ed è punito dalla legge con la reclusione.
     Avv. Gianluca Di Ascenzo
    Maggiori informazioni su http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=188992
     

      Previous Next
      Close
      Test Caption
      Test Description goes like this
      WordPress Lightbox