24 Aprile 2019

Attesa per via ai lavori nell’ ex Supercinema

trani, operazioni slittate ad oggi a causa del forte vento
TRANI. «Non è che siamo incontentabili, è che abbiamo un altro senso di responsabilità nei confronti di tutti». Così Antonio Carrabba, portavoce del comitato spontaneo dei residenti nell’ area del Supercinema, e Nicola Ulisse, responsabile della delegazione di Trani del Codacons, con riferimento all’ imminente avvio dei lavori di bonifica del tetto in cemento amianto dell’ ex cinematografo di via delle Crociate, lì presente dal lontanissimo 1936. L’ intervento sarebbe dovuto partire ieri, ma, a causa del forte vento, l’ impresa esecutrice, la Viso edil eologia, di Monopoli, ha ritenuto di rinviarli alla giornata odierna, o al primo momento utile in cui, con assenza di vento, sarà più sicuro per tutti procedere alla progressiva rimozione delle lastre in eternit. La Gazzetta di ieri ha già riportato le misure di sicurezza che la ditta assumerà durante i lavori, oltre le prescrizioni che i residenti della zona dovranno osservare negli orari mattutini, ma solo durante l’ intervento in corso. Il comitato, a sua volta, fa notare che «le bonifiche dell’ amianto sono lotte di civiltà che riguardano tutti, senza nessuna esclusione, e ci riferiamo anche ai lavoratori che le eseguono. Per questo – scrive Carrabba – riteniamo utile sollevare alcune riflessioni nell’ interesse della sicurezza dei lavoratori addetti alle operazioni di bonifica dei materiali contenenti amianto». Il riferimento, soprattutto, è allo stato di abbandono dello stabile, «che solleva preoccupazioni circa la predisposizione di strutture di decontaminazione del personale: un locale incontaminato, per la vestizione dei lavoratori; un locale doccia, per la decontaminazione dei lavoratori; un locale di equipaggiamento, per la svesti zione dei lavoratori contaminati». Secondo Carrabba e Ulisse, «la crisi economica che attanaglia il Paese ha fatto in modo che, in molti casi, l’ offerta e l’ ac cettazione di lavoro abbiano penalizzato la sicurezza e rimosso la questione infortunistica. Ci sono molte famiglie che, negli ultimi anni, hanno dovuto piangere troppe vittime per il calo dell’ attenzione sulla sicurezza del lavoro, e non sempre gli enti preposti si sono distinti per avere rivolto critiche o obiezioni sulle valutazioni del rischio fatte dai datori di lavoro». Nel caso specifico dell’ amianto, poi, «uno dei nodi cruciali è la prevenzione e la valutazione del rischio deve essere realistica, attendibile e validata dalla vigilanza pubblica, senza condizionamenti di alcun genere: trascurare o sottovalutare aspetti, solo in apparenza marginali, espone i lavoratori a rischi che nessuna economia di spesa può giustificare. Contiamo che ciò sia avvenuto, o avverrà – concludono Carrabba e Ulisse – prima dell’ av vio della nella fase operativa. Non deve apparire una colpa chiedere e lottare per il diritto alla tutela della salute dei cittadini, perché la sicurezza sul lavoro è un diritto dei lavoratori e delle loro famiglie, ed è un dovere attuarla e farla rispettare mediante il controllo delle misure di sicurezza sui luoghi ove prestano la loro opera».

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