9 Febbraio 2002

«Attenti, molti altri si ammaleranno»

ROMA ? La Sicilia ha le carte in regola, in Sicilia non esiste la macellazione clandestina, in tutta la regione i controlli funzionano. Il governatore Totò Cuffaro, dopo il vertice sull`emergenza «mucca pazza», rassicura i suoi concittadini snocciolando i dati della sicurezza.
Tutti tranquilli, quindi? Non tanto. Proprio ieri un macello di Floridia nel Siracusano ? già fermato a settembre per un mese ? è stato chiuso dai Nas per carenze igieniche e cattiva gestione degli scarti. Non solo. I carabinieri hanno messo i sigilli anche al mattatoio di Caltanissetta, sotto inchiesta per irregolarità nell`accantonamento delle interiora.

Domani il farmaco

E poi tocca al premio Nobel Rita Levi Montalcini rinnovare l`allarme: «Dopo il primo caso di variante della malattia di Creuzfeldt-Jackob ? spiega la ricercatrice ? si può temere che altri sviluppino questa malattia».
In questo panorama di incertezze la buona notizia dalla Sicilia è che la ragazza colpita dalla variante della malattia potrà iniziare, già da domani, la cura con il nuovo farmaco in arrivo da Londra. Ma i dubbi crescono con il «giallo» sull`ipotetico secondo malato di mucca pazza, rimbalzato da un giornale di Palermo e subito smentito. E così il panico si diffonde: a Torino i parenti di una donna di 56 anni morta per Creutzfeldt-Jackob chiedono analisi che facciano «completa chiarezza», anche se i sanitari escludono che si tratti della variante umana della malattia.
E nel giorno della conferma di altri due casi di Bse a Udine e a Teramo (siamo a quota 56 vacche infette), è inquietante l`allarme della Lav, che denuncia come in Sicilia sarebbero in aumento i furti di bestiame e gli smarrimenti di marchi auricolari, registri aziendali, cedole di identificazione e passaporti di animali. Episodi che potrebbero «nascondere un traffico di carni malate». Per la Lav esisterebbe anche un vaccino che nasconde la malattia degli animali rendendo inefficaci le analisi: «Il vaccino `RB51`, vietato in Italia, seguirebbe un circuito controllato dalla mafia».

Bovini scomparsi

Anche Confagricoltura protesta, ritenendo inaccettabile che questioni come l`esistenza di macelli irregolari, il furto di bovini o il commercio di mangimi contaminati ? che l`associazione denuncia da tempo ? vengano rese note solo in situazioni di emergenza.
E Codacons rincara: altro che carne sicura, i consumatori sono ancora a rischio, il 4% dei mangimi per bovini sarebbe contaminato da farine animali vietate: «I bovini oltre i 30 mesi in Italia sono circa 7 milioni, quanti di loro corrono il rischio di essersi infettati a causa del 4% di farine pericolose?».

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