3 Ottobre 2002

«Attenti all`influenza»

«Attenti all`influenza»

Il virus Panama colpirà duro dopo Natale

SANITA` Sarà più pesante dello scorso anno

Panama è il nome dell`influenza che si abbatterà in Italia dopo Natale e che si annuncia molto fastidiosa.
«Sarà un`influenza pesante – avverte il professor Florio Ghinelli, primario dell`unità operativa di malattie infettive dell`ospedale Sant`Anna – che colpirà più soggetti rispetto allo scorso anno e in maniera più pesante con sintomi come febbre alta e forti dolori articolari. E` quindi opportuno preparasi per tempo ricorrendo come di consueto al vaccino antinfluenzale, già disponibile nelle farmacie. Il consiglio però che mi sento di dare è quello di non vaccinarsi troppo presto, ma aspettare la fine del mese di ottobre o i primi giorni di novembre».
Entro questo mese, le persone che appartengono alle categorie a rischio, come anziani, i bambini, malati soggetti a patologie croniche soprattutto dal punto di vista respiratorio e quelle persone che hanno incarichi lavorativi a stretto contatto con il pubblico, potranno sottoporsi alla vaccinazione gratuita presso gli ambulatori di igiene dell`Usl in Fausto Beretta. Lo scorso anno furono oltre 75 mila i vaccini somministrati, quest`anno, visto la maggiore pericolosità dell`influenza, è previsto un quantitativo maggiore.
«Dipenderà molto anche dal clima – prosegue Ghinelli – se continua il freddo umido è facile che il virus arrivi anche prima di Natale. Negli ultimi giorni di settembre, con un netto abbassamento delle temperature, molte persone si sono ammalate di rinite, faringiti e forti raffreddori, che comunque non hanno nulla a che vedere con l`influenza che arriverà il prossimo inverno. Se si vuole prevenirla, occorre come al solito adottare alcuni accorgimenti, come quello di stare al caldo, non frequentare luoghi molto affollati, specie se saturi di fumo. Anche una buona dieta preventiva, può aiutare l`organismo a difendersi dal virus».
Chi invece è contrario alla vaccinazione di massa è il Codacons, associazione di consumatori, che consiglia il vaccino solo alle categorie a rischio per evitare spese eccessive alla collettività. La replica di Ghinelli non fa attendere. «Cosa costa un vaccino, rispetto ad una settimana di lavoro persa da un dipendente che rimane a casa? Senza contare la sofferenza fisica che non ha prezzo».

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