27 Marzo 2020

Attenti alle nuove truffe a casa e via computer

a denunciare l’ episodio è tito brunelli, ex assessore «gli ho rinfacciato la sua disonestà e ho riattaccato» e c’ è allarme per i tentativi di pirateria informatica
Enrico Santi «Buongiorno, polizia di Stato». Esordisce così, con voce suadente e in perfetto italiano, lo sconosciuto che dopo aver sottolineato «l’ enorme sforzo sostenuto in questi giorni per contenere l’ espandersi del contagio», conclude la telefonata con la richiesta di un contributo in denaro, «anche piccolo». Rendendosi subito disponibile, ovviamente, a passare di persona, dal momento che un incaricato si trovava in zona. A denunciare il palese tentativo di sciacallaggio sulla pelle di quanti stanno veramente lavorando senza sosta, dal personale sanitario alle forze dell’ ordine, per prestare soccorso alle vittime del coronavirus o per far rispettare le norme di sicurezza e prevenzione, è Tito Brunelli, 74 anni compiuti mercoledì, già assessore ai servizi sociali e alle politiche dell’ immigrazione nella Giunta di Paolo Zanotto. «Ho risposto», fa sapere Brunelli, «che i soldi per un’ offerta li do solo a chi conosco e non di certo al primo che telefona suscitando molti dubbi sulla propria onestà, e ho riattaccato». Come l’ ex assessore e fondatore della lista civica Progetto Verona, si presume che altri nella mattinata di ieri e nei giorni scorsi abbiano ricevuto telefonate di questo tenore. «Il consiglio che mi sento di dare è di stare all’ erta e di non abboccare», aggiunge Brunelli, «perché è risaputo che polizia di Stato, carabinieri, Croce Rossa e altri enti e istituzioni non fanno raccolte di fondi al telefono». Questi, infatti, sono soltanto squallidi truffatori che cercano di approfittare della situazione.Tentativi di truffa c’ erano già stati fin dai primi giorni dell’ emergenza epidemia: falsi volontari della Croce Rossa, con tanto di distintivi e divise contraffatte, che vendono mascherine e gel igienizzante davanti agli ospedali o nei mercati e perfino falsi operatori sanitari dell’ Ulss che eseguono tamponi a domicilio e tracciare la diffusione del virus. Una volta entrati negli appartamenti lo scopo era fare razzia di denaro e oggetti preziosi.Attenzione anche alle finte sanificazioni. Nei giorni scorsi non è mancato chi si è presentato per eseguire operazioni di igienizzazione delle abitazioni e dei condomini, o, in particolare, di banconote e. Nuove truffe legate al coronavirus stanno, inoltre, facendo il giro, in questi giorni, del e dei social network. L’ associazione di consumatori Codacons segnala, ad esempio, la vendita per la cifra di 995 euro di un ossigenatore pubblicizzato su un sito come “kit di prevenzione” per contrastare il Covid-19. Nella presentazione si lascerebbe intendere che il suo utilizzo possa evitare di essere contagiati dal virus. Sui social, inoltre, sono nati gruppi all’ interno dei quali soggetti privati vendono e spediscono in tutta Italia mascherine a prezzi astronomici, speculando su timori e limitazioni agli spostamenti. E non mancano venditori di mascherine anti-contagio miracolose, di igienizzanti in grado di distruggere il virus e di prodotti “curativi” a base di erbe.E in tempo di pandemia, anche i computer rischiano di essere infettati da pericolosi virus. Una delle truffe che sta raggiungendo con grande velocità un numero enorme di persone è l’ email con la “Guida utile per difendersi dal Coronavirus”, con consigli e misure di sicurezza contenute in un file che molti utenti, inconsapevoli della truffa, continuano, a loro volta, ad inviare. Il documento che circola in rete, arrivato anche su molte chat di whatsapp, è un virus che, una volta scaricato, è in grado di rubare i dati dell’ utente. Analoghi tentativi di phishing vengono attuati tramite WhatsApp, Messenger o email. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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