29 Aprile 2003

«Attenti alle diete miracolose»

«Attenti alle diete miracolose»

Il Codacons
chiede un intervento deciso del ministro della Salute, Sirchia, per evitare rischi e abusi



Enna. Mentre impazzano le diete «miracolose», anche nella nostra provincia, il Codacons raccomanda che «la dieta, da non confondersi con i consigli nutrizionali per una sana alimentazione destinati alla generalità degli italiani, è un atto medico e non una libera proposta, perché comporta modifiche dell`assetto fisio-patologico ed implica una valutazione dello stato di salute o di malattia del paziente. Gli operatori sanitari abilitati dalla legge italiana alla redazione e realizzazione di diete sono invece anche i biologi, i farmacisti, Ctf e diplomati in dietetica.
«Queste figure professionali – secondo il Codacons – hanno sicuramente delle specifiche competenze in campo nutrizionale che possono coordinarsi in una èquipe multidisciplinare. Ma il tutto deve avvenire sempre e solo sulla base di una prescrizione medica. Solo un medico, infatti, è in grado di fare le indispensabili valutazioni cliniche che consentano un piano nutrizionale adeguato. L`evento prescrittivo deve essere considerato equivalente ad una ricettazione. La redazione di una dietoterapia può anche essere fatta da altri, ma è indispensabile che qualcuno, con la propria firma, si assuma la responsabilità finale nei confronti del paziente. Questo qualcuno non può che essere un medico. Altrimenti, se viene prescritta una dieta personalizzata, senza una valutazione clinica, c`è un abuso di professione medica».
«Il Codacons – afferma Francesco Tanasi, vicepresidente nazionale – chiede al ministro Sirchia un intervento legislativo che regolamenti diversamente la materia. Ma se è scorretto che le diete siano prescritte da farmacisti, che possiamo dire delle pubblicità fai da te, dei prodotti bruciagrassi, del ricorso alle diete drastiche sbilanciate e di quanti, lucrando sulla salute del cittadino, promettono effetti miracolosi? E` noto che nessuna dieta, seppur corretta e personalizzata, porta a risultati se il paziente non viene costantemente seguito, per la semplice ragione che non ci sarà nessun reale e duraturo cambiamento dello stile di vita e del comportamento alimentare. Anzi, queste diete magiche da 7 chili in 7 giorni, accentuano il diffondersi dell`obesità e dei disturbi del comportamento alimentare. Sono noti, ad esempio, gli effetti del saliscendi del peso, la “sindrome yo yo“, per cui si perde massa muscolare e si aumenta la massa grassa. E` un problema serio. L`obesità è la seconda causa di morte dopo il fumo. Secondo dati Ansisa, in Italia il 34% degli adulti (16,8 milioni) sono in sovrappeso ed il 10% degli adulti (5,6 milioni) è obeso. Negli ultimi 10 anni l`obesità è aumentata del 50%».
Per questa ragione Tanasi chiede che tutti i prodotti cosiddetti “dietetici“ siano equiparati ai farmaci da banco e che la loro pubblicità debba mettere in guardia contro i possibili effetti dannosi o contro il loro uso improprio. «Il Codacons – conclude Tanasi – chiede al ministro Sirchia di emanare un decreto che imponga diciture come “se si hanno problemi di salute o si persegue una perdita di peso è necessario consultare il medico“ e poi “il prodotto deve essere assunto per un periodo limitato di tempo“.

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