10 Gennaio 2017

«Attenti alla Tia del 2010 e 2011»

    «Attenti alla Tia del 2010 e 2011»

    g.s.) “Tia 2010 e 2011: controllate le bollette, potrebbero chiedervi di pagare anche in presenza di sentenze della commissione tributaria di senso contrario”. A lanciare l’ allarme nei giorni scorsi è stata la Codacons di Agrigento, la quale ha avvertito i cittadini rispetto al rischio di trovarsi una richiesta di pagamento riguardante una bolletta che sulla carta non dovrebbe esistere più. “Abbiamo già riscontrato alcuni casi – spiega il presidente, l’ avvocato Pierluigi Cappello – di utenti che si sono visti recapitare ruoli per il pagamento di bollette che erano state annullate dalla commissione tributaria. Per questo diciamo a tutti di controllare bene quanto viene richiesto e, in caso di dubbi, rivolgersi a Codacons”. Del resto le bollette che sono già partite o che sono in procinto di partire sono numerose. Il Comune poco prima della fine dell’ anno ha ricevuto la comunicazione da parte dell’ Ato Gesa – che cura ancora i servizi di riscossione per conto dei Municipi -, la quale certifica di avere accertato per il 2011 8522 casi di contribuenti che hanno evaso la tassa sui rifiuti per un totale previsto di 5.131.863,46 eu ro. A questi si aggiungono i ruoli Tia per il 2010 che sono stati trasferiti già a Riscossione Sicilia per essere fisicamente inviati ai contribuenti per un totale di circa 4.400.000 euro (dato che ha comunque bisogno una conferma appunto dall’ ente di recupero) e che saranno notificati a breve ai contribuenti, i quali dovranno prepararsi a ricevere anche migliaia di accertamenti Ici oltre che le tasse “ordinarie”. Una “pioggia” di atti formali che giungono a fine anno per “cristallizzare” i numeri e consentire – dicono i più malpensanti – di chiudere i bilanci di previsione. Il tutto però con un problema: la cosiddetta armonizzazione contabile. Il nuovo processo al quale i documenti economici devono sottoporsi infatti impegna gli enti ad accantonare progressivamente le somme che si è ormai accertato negli anni non si riescono ad incassare dai cittadini. Processo che, come noto, sta strangolando le casse – prima ancora dei cittadini – a fronte di una lotta contro coloro che non pagano le tasse finora abbastanza poco incisiva. Per chi paga invece le tasse la pietà è poca.
     
     

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