20 Aprile 2015

Attacco dell’ Atac ai macchinisti metro: “Alla guida soltanto per tre ore al giorno”

Attacco dell’ Atac ai macchinisti metro: “Alla guida soltanto per tre ore al giorno”

Alla vigilia dell’ insediamento – stamattina – della Commissione d’ inchiesta interna sul caos metro , scoppia la guerra fra Atac e macchinisti. “A Roma sono 490 e, da contratto, devono lavorare 6 ore e 10 minuti, per 6 giorni a settimana” attaccano da Via Prenestina. “Le ore effettive di guida, però, sono solo 3, se non si aggiungono gli straordinari. Il resto sono tempi tecnici, manovre”. Durissima la risposta dei lavoratori: “È falso, una ritorsione, vogliono scaricare su di noi la colpa di quanto accaduto venerdì, che però è solo dell’ azienda che ha sbagliato le stime sull’ adesione allo sciopero”. Racconta un macchinista in servizio quel giorno: “I colleghi che si sono presentati al lavoro sono stati molti meno di quelli programmati da Atac, per cui le corse hanno subito un forte rallentamento sin dall’ inizio: il risultato è stato che poco prima delle 8,30, cioè a ridosso dello stop, le banchine erano talmente sovraffollate e i treni così stracolmi che alla Dct (la Direzione centrale del traffico) non hanno potuto far altro che dare l’ ordine di evacuazione per motivi di sicurezza. Ma è una procedura codificata, non un capriccio, si fa sempre così in situazioni di rischio, e quella di venerdì scorso lo era”. Sciopero trasporti, caos in Metro: le foto da twitter Lettura condivisa da Alessandro Capitani, segretario della FiltCgil, che pur non essendo fra i promotori della protesta, a proposito dei licenziamenti minacciati dal sindaco avverte: “Adesso si apre la caccia alle streghe con un giustizialismo sommario, non è colpendo i lavoratori che si risolvono i problemi ma magari programmando meglio il servizio. Quando ci sono questioni di ordine pubblico non si possono scaricare le colpe della disorganizzazione sui lavoratori, l’ organizzazione è competenza dei vertici aziendali ed eventualmente delle forze dell’ ordine”. Sciopero trasporti, caos alle fermate dei bus Ma la linea del Campidoglio è chiara: “A Milano un macchinista della metro lavora oltre 1150 ore l’ anno, a Roma solo 720 ore”, aveva denunciato a caldo il sindaco. Seguito a ruota, ieri, dall’ Atac: “Stiamo cercando di diminuire i cosiddetti tempi tecnici e aumentare le ore di guida, per fornire un servizio miglior servizio alla città”. Ma i macchinisti non ci stanno: “I tempi tecnici sono in realtà tempi di lavoro, come spostare o agganciare i treni all’ interno dei depositi, oppure controllarne l’ efficienza prima del servizio. Se non lo facciamo noi, chi dovrebbe farlo?”. Un muro contro muro destinato a proseguire a oltranza. “Il nostro obbiettivo è dare più soldi a chi lavora di più”, taglia corto l’ assessore alla Mobilità Guido Improta . In attesa di conoscere gli sviluppi di uno sciopero che rischia ora di trasferirsi nella aule di giustizia e non solo: dopo l’ esposto del Codacons, oggi la Procura potrebbe aprire un fascicolo per interruzione di pubblico servizio, e la Commissione di Garanzia avviare un procedimento per individuare i colpevoli dei disagi ai cittadini.
 

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