10 Febbraio 2010

Attacchi di panico e malori al cinema: “Fermate il film, sconvolge i ragazzi”

Il Moige: «Assurdo che non sia vietato». E il Codacons: «Scioccati? Chiedete i danni»

ROMA È bufera su "Paranormal Activity", l’horror low cost di Oren Peli che al box office si è piazzato secondo incalzando Avatar e nelle sale – dove è uscito senza alcun divieto – sta terrorizzando i minori. Sono ormai decine le richieste di intervento al 118 per attacchi di panico e malori. A Napoli alcuni adolescenti hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari perchè scioccati dal contenuto della pellicola.
«Sabato notte – riferisce un infermiere del 118 partenopeo – si sono verificati diversi episodi di attacchi di panico durati più di mezz’ora, cosa insolita in questi casi, e talora neanche l’arrivo dell’ambulanza è servito a calmare i soggetti colpiti da crisi. Altri spettatori sono stati colpiti da vomito e da tremore. Il caso più grave quello di una ragazzina di 14 anni che, in evidente stato catatonico, è stata portata in ospedale». Un po’ troppo. E ora "Paranormal", che in Italia appunto non è vietato ai minori neanche di 14 anni, diventa un caso, anche politico. Al punto da fare intervenire anche il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, che si riserva «una verifica sul film in questione e di adottare provvedimenti necessari per tutelare i bambini».
A sollecitare per prima un intervento del ministero è Alessandra Mussolini, presidente della commissione Infanzia. Ma contro il film – che racconta i brividi di Katie e Micah alle prese con una nuova casa nella periferia di San Diego, di cui scoprono di non essere gli unici inquilini – si schierano anche numerose associazioni, in testa il Codacons pronto ad adire le vie legali. «I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola, dimostrano chiaramente l’esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni». Tra l’altro, spiega l’associazione, «i minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di shock, potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale».
Molto critico anche il Movimento genitori, convinto della necessità di «rivedere le modalità di giudizio con cui vengono assegnati i divieti». Per di più, sottolinea il Moige, «il trailer era decisamente esplicito e in America il film è segnalato con una R, ossia vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati da un adulto, in Inghilterra è vietato ai minori di 15 anni e in Germania e nei Paesi Bassi la visione è vietata ai minori di 16 anni».

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