25 Gennaio 2002

Atm, per il Codacons un fallimento

Atm, per il Codacons un fallimento



Una donna al nono mese di gravidanza, un autobus in cui piove, fermate del metrò come “gironi danteschi“. Secondo l`associazione dei consumatori la prova del fuoco del trasporto pubblico è stata una sconfitta.

MILANO – Meno automobili in strada, più gente sui tram. I limiti alla circolazione privata, resi necessari dalla battaglia anti-smog, non potevano che avere pesanti conseguenze sul trasporto pubblico. Da giorni si ascoltano sui treni della metropolitana e sui tram gli avvisi diffusi dagli altoparlanti che annunciano ?un potenziamento del servizio?. Le tre linee del metrò hanno schierato tutti i convogli disponibili. Eppure, una possibilità annunciata da quegli stessi avvisi, non sono mancati momenti di ?congestione?.


Tanto che il Codacons parla addirittura di ?sconfitta del mezzo pubblico? e dipinge le linee della metropolitana, affollate in questi giorni più del solito, come ?gironi danteschi?.


E una donna al nono mese di gravidanza, rende noto l?associazione di tutela dei consumatori, ha deciso di fare causa all?Atm per inadempimento: è stata costretta ad attendere 25 minuti, per giunta sotto la pioggia, l?arrivo del tram.


Ma non solo. Sempre secondo quando denuncia il Codacons, la pioggia bagna i viaggiatori anche all?interno degli autobus. Almeno su un convoglio della linea 57.

Una serie di disservizi che l?Associazione, facendosi portavoce delle tante lamentele, intende denunciare alle autorità giudiziarie.

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