10 Gennaio 2002

«Atm, i possessori dei vecchi biglietti non devono pagare la differenza»

Esposto del Codacons

«Atm, i possessori dei vecchi biglietti non devono pagare la differenza»

Ancora polemiche legate al biglietto del tram. Stavolta la questione riguarda i tagliandi acquistati prima dell`aumento da 1500 lire a 1 euro, scattato lo scorso 27 dicembre. In sostanza, coloro che hanno ancora nel portafogli , perché inutilizzati, i vecchi biglietti – quelli più economici, per intenderci – potranno sostituirli con i nuovi presso lerivendite dell`Atm, l`azienda milanese dei trasporti pubblici. Ma, e qui è il problema, devono pagare la differenza. Vale a dire circa 400 lire.

Una manovra illeggittima, secondo il Codacons, che ha inviato un esposto al Garante della Concorrenza e del Mercato e annunciato una causa davanti al Giudice di Pace proprio nei confronti dell`Atm. «Un cittadino che ha regolarmente comprato il biglietto – sostiene appunto il Codacons – non può essere obbligato a corrispondere una somma ulteriore, soprattutto considerando che al momento dell`acquisto non era stato messo al corrente di alcuna scadenza di validità. Ad aggravare il comportamento dell`Atm vi è la circostanza che questa situazione è stata posta in essere durante le festività natalizie, quando la maggioranza dei milanesi era fuori città». Il Codacons chiede dunque «il risarcimento dei danni» ai consumatori.

Da parte sua, l`Atm non si scompone e dichiara di non avere intenzione di mutare la decisione sulla conversione dei vecchi biglietti. Roberto Massetti, direttore generale dell`azienda afferma: «Abbiamo avvertito in anticipo dell`aumento, entrato in vigore il 27 dicembre, e abbiamo dato tempo agli utenti fino al 6 gennaio per utilizzare i vecchi tagliandi senza alcuna maggiorazione. Riteniamo, quindi, di aver agito in modo del tutto corretto».

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