7 Aprile 2010

Atlantia ringrazia il ritorno di camion e Tir in autostrada

 

Se il flusso di traffico sulle autostrade nazionali rappresenta un elemento per valutare del trend economico, allora forse l’ Italia sta intravedendo l’ uscita dal tunnel della crisi. Nel primo trimestre del 2010 Atlantia, il gruppo autostradale che fa capo ai Benetton, ha registrato sulle sue tratte un incremento del traffico dell’ 1,8% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Un segnale positivo non solo per i conti del gruppo guidato dall’ amministratore delegato Giovanni Castellucci, ma per l’ intero sistema-Paese. Sul fronte borsistico, il dato sul traffico ieri mattina ha spinto Atlantia a Piazza Affari, dove il titolo è arrivato a guadagnare il 2%, salvo poi ritracciare nel corso della giornata chiudendo la seduta a 17,66 euro (+0,68%). A sostenere l’ incremento del traffico «è stato principalmente l’ effetto della crescita della componente costituita dai veicoli pesanti a cinque o più assi», sottolinea il comunicato diffuso ieri dal gruppo autostradale, e ciò ha permesso ad Atlantia di registrare «un mix positivo sui ricavi da pedaggio pari a circa lo 0,5%». Dunque sono stati soprattutto camion e Tir a sostenere la crescita del traffico. Il trend è molto differente rispetto a quanto registrato nell’ ultimo trimestre dell’ anno scorso, quando la circolazione dei veicoli pesanti era diminuita del 5,5%, mentre quella delle autovetture era aumentata del 4,5%, per un saldo complessivo positivo del 2,4%. Va detto che nel periodo gennaio-novembre 2009 il traffico complessivo sulle arterie controllate da Atlantia era diminuito dello 0,8%. L’ anno scorso il gruppo ha registrato un fatturato di 3,6 miliardi (+3,9%), un ebitda di 2,2 miliardi (+4,2%) e un utile netto di 691 milioni (-6%). Intanto, nei giorni precedenti le festività pasquali, la terza sezione del Tar del Lazio ha annullato gli aumenti delle tariffe autostradali, decisi nel 2006 e nel 2008, sulla A24 Roma-L’ Aquila e sulla A25 Torano-Pescara, tratte gestite da Strade dei Parchi, una delle controllata di Atlantia . I giudici amministrativi hanno così accolto i ricorsi promossi da Regione Abruzzo, Codacons, Provincia di Teramo e Comunità Montana del Gran Sasso. Secondo il Tribunale amministrativo regionale, gli atti con cui l’ Anas ha autorizzato gli aumenti sono «palesemente illegittimi» e affetti «da un grave vizio di istruttoria e di motivazione».
 

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