Atlante prepara la rivoluzione
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fonte:
- Il Gazzettino
il fondo che controlla il 97,6% della banca ha indicato anselmi come presidente
«Lunedì sarà l’ assemblea della svolta, cambierà tutto e potrebbe esserci anche una dichiarazione del presidente Alessandro Penati». Gli uomini del fondo Atlante (azionista al 97,6% di Veneto Banca) sono sicuri: il nuovo cda ridotto a 11 membri presieduto da Beniamino Anselmi (che ha tra i consiglieri anche un nome indicato il 5 maggio nella lista Bolla, Maria Lucia Candida) farà cambiare marcia a Veneto Banca e taglierà tutti i legami col passato. Ma piccoli e grandi soci rimangono freddi verso il grande fratello arrivato con l’ aumento di capitale da quasi un miliardo e la fallita quotazione in Borsa. «Andare in assemblea e per di più votare sarebbe come legittimare quanto fatto finora e invece secondo noi le azioni fatte a partire dalla trasformazione in spa delle due Popolari sono da annullare, abbiamo presentato una richiesta in questo senso alla magistratura – commenta Patrizio Miatello del coordinamento don Torta – la verità è che l’ azzeramento del valore delle azioni, oggi finite a 10 centesimi, provocano un dramma sociale. Noi abbiamo 1600 imprese aderenti al coordinamento che rischiano di vedersi revocati i fidi e i prestiti perché le azioni in garanzia non valgono più niente. Chiediamo al governo di tutelare anche i risparmiatori di Vicenza e Veneto Banca. Ne ho parlato ieri con l’ onorevole del Pd Simonetta Rubinato, le ho consegnato una lettera aperta che porterò anche in assemblea di Veneto Banca. E speriamo che il Parlamento possa varare la commissione d’ inchiesta sulle crisi bancarie». «Noi ci saremo e con lo striscione “risarcire il risparmio tradito art 47” – annuncia Franco Conte del Codacons veneto – siamo pronti ad appoggiare il nuovo consiglio, ma vogliamo l’ apertura dei tavoli di conciliazione e criticare i ritardi nell’ azione di responsabilità. Il presidente Ambrosini aveva promesso che sarebbe partita entro 45 giorni, sono scaduti il 20 giugno». «Una vigliamo precisare: l’ associazione Per Veneto Banca non ha mai avuto rapporti con Vincenzo Consoli, tutte le nostre azioni sono state di massima trasparenza tanto che non abbiamo neanche più avuto incontri con il nuovo cda che abbiamo contribuito a eleggere il 5 maggio», avverte Gianandrea Todesco, vice presidente dell’ associazione che ha ancora come leader Bruno Zago. E l’ assemblea dell’ 8 agosto? «Non ha senso andare, tanto tutto è già scritto – commenta Todesco – in settembre ci riuniremo e faremo una profonda riflessione sulla strategie per il futuro dell’ associazione». «Non saremo in massa ma io avrò deleghe pesanti – commenta Francesco Celotto dell’ associazione soci popolari venete – e faremo delle proposte per cercare di dare ristoro ai vecchi soci». Matteo Moschini, che ha già incassato rimborsi parziali da Veneto Banca per alcuni soci, si presenterà combattivo anche nei confronti del vicepresidente Giovanni Schiavon che gestirà l’ assemblea in assenza di Ambrosini: «Ci sarà da divertirsi», dice l’ avvocato del Movimento Difesa del Cittadino: «Farò la cronaca via Facebook». © riproduzione riservata.
maurizio crema
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