3 Agosto 2016

ATLANTE 2, LE CASSE DI PREVIDENZA NON SONO IL “BANCOMAT” DEL GOVERNO: PARTE L’INIZIATIVA CODACONS A TUTELA DEI PROFESSIONISTI COINVOLTI!

    L’Associazione mette a disposizione dei professionisti interessati una diffida per bloccare questa illecita intromissione nelle loro tasche: in caso di mancato riscontro, avvieremo iniziative di tutela nelle opportune sedi giudiziarie e/o di vigilanza.

    I FATTI

    Hanno scomodato la mitologia per trovargli un nome, e alla fine l’hanno chiamato come il personaggio costretto a sorreggere la volta celeste. Il nuovo fondo d’investimento Atlante 2, però, dovrà fare molto di più: garantire l’ennesimo salvataggio di un mondo bancario, quello italiano, perpetuamente sull’orlo della catastrofe. Tra mala gestio, crediti deteriorati e scandali finanziari, alcuni istituti (in primis la banca più antica del mondo, MPS) navigano in cattive acque, e allora si è messo in campo un intero arsenale di scudi, patrimonializzazioni e paracadute, per salvarla. Si tratta, in effetti, di una vera e propria mobilitazione: tanto che al tentativo parteciperebbe anche l’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (un gigante con19 Casse di previdenza privata che rappresenta oltre 2 milioni di professionisti), che all’iniziativa Atlante 2 dovrebbe destinare una somma intorno ai 500 milioni.

    LE CASSE

    Ancora una volta, in sostanza, si ricorre ai soldi dei cittadini per salvare le banche. Peccato che i professionisti non siano il ‘bancomat’ a cui attingere per compensare gli errori altrui, e che gran parte di loro (come dimostrato dalla rivolta scoppiata su Twitter, con l’hashtag #nonsullemiespalle) non siano d’accordo con l’idea di rilevare dalle banche sovraesposte – segnatamente: Banca MPS – i prestiti non performanti (attività che non riescono a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori e, in ambito bancario, crediti in sofferenza, partite incagliate, esposizioni ristrutturate ed esposizioni scadute e/o sconfinate). Senza contare che l’impiego del patrimonio delle Casse di Previdenza per scopi differenti da quelli individuati dalla normativa vigente e non in linea con la funzione alla quale è destinato (ispirata alla sana e prudente gestione,) suscita notevoli perplessità. Specie se, dell’operazione, non sono chiari i rischi effettivi.

    L’INIZIATIVA CODACONS

    L’intervento delle casse previdenziali nel fondo Atlante 2 rappresenta una illecita intromissione del Governo nelle tasche dei cittadini. Per questo, il Codacons ha deciso di mettere a disposizione di tutti gli iscritti alle Casse di Previdenza interessati una diffida, da indirizzare al Governo, affinché non siano adottati atti e/o provvedimenti idonei a destinare al Fondo Atlante 2 contributi previdenziali e/o altri fondi patrimoniali nella disponibilità degli enti previdenziali professionali. In caso di mancato riscontro, l’Associazione avvierà iniziative di tutela nelle opportune sedi giudiziarie e/o di vigilanza.

    PER ADERIRE

    Per scarica la diffida clicca qui, e iscriviti all’Associazione inviando un sms solidale al numero 4852852 con il testo 203 CODACONS 2016 (al costo onnicomprensivo di 2,03 euro sosterrai anche la nobile causa dell’Associazione Mary Poppins impegnata ad assistere i pazienti del reparto di oncologia pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma www.assomarypoppins.it).
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