Ater “Ratti e degrado generalizzato“
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fonte:
- Il Gazzettino
Ater “Ratti e degrado generalizzato“
Insorgono gli inquilini dell`Ater “Serramenti pronti a cedere e alberi senza cure“
Ratti che scorrazzano qua e là. Serramenti vecchissimi che rischiano di cadere sulla testa dei passanti. Alberi non potati che minacciano gli abitanti e fusti altissimi che stanno quasi per entrare nelle case, dopo aver raggiunto le finestre di molti alloggi. Ecco il quadro di ciò che non va nel quartiere di Sant`Osvaldo i cui i residenti negli immobili Ater hanno fatto sentire tutta la loro ira per una situazione diventata invivibile. È scoppiato ancora una volta il risentimento dei cittadini, durante un incontro lanciato dal Codacons, in collaborazione con la Circoscrizione, nell`auditorium Menossi dove lo stesso presidente circoscrizionale, Egidio Bertoli, non ha nascosto l`urgenza di manutenzioni nelle aree critiche della zona. “Non siamo considerati“, s`indignavano quanti vivono sotto un tetto Ater. “Ci dicono che è già tanto se abbiamo la casa, dunque dobbiamo accontentarci“, rimarcavano altri. Allibito per i racconti sciorinati dalle persone, il presidente regionale Codacons, l`avvocato Vito Claut ha esordito così: “Signori miei, si va davanti al giudice per obbligare l`Ater a intervenire e noi vi aiuteremo“. Sos serramenti: occhio alle cadute libere nelle vie Amalfi, Salerno, San Sebastiano e Napoli, qui gli infissi, mai sottoposti arestyling, hanno anche 40 anni di vita e stanno iniziando a cedere pericolosamente. Sos piante svettanti: “Ancora un po` e le ritroviamo in sala da pranzo“, osservavano gli abitanti; in via Sebastiano i pini nascondo le finestre.E come se non bastasse, continuano a essereidentificatiratti, soprattutto in via Sedegliano. Il lungocahier des doleancesè stato per ben due volte sottoposto all`attenzione dell`Ater da parte del vicepresidente della Circoscrizione, Edgardo Nobile, delegato a trattare direttamente con l`azienda. “Hanno assicurato di aver fatto la derattizzazione, ma i residenti segnalano ancora i roditori. Avevano garantito l`inizio della potature, ma le conifere secche restano un`allerta per la sicurezza dei cittadini“. Il Codacons esaminerà i singoli casi.Marciapiedi sconnessi: “Più di qualcuno continua a farsi male, perché inciampa“, si adirano gli abitanti. Qualche braccio rotto e qualche ginocchio slogato sono il prezzo da pagare per manutenzioni inesistenti, accusano. Poi s`impone il mai risolto nodo dei parcheggi che non ci sono, tanto da far scatenare lotte verbali, che alle volte sfiorano anche il contatto fisico per terminare con le classiche rigate e strisciate della vendetta, fra disperati cittadini in cerca di uno stallo libero per tutto il quartiere. E poi le zone lasciate allo stato brado, dove gli spazi per la macchina non si possono utilizzare in quanto l`erbaccia li ha colonizzati. Intanto, durante la riunione, il consigliere comunale Diego Volpe Pasini ha promesso che si attiverà affinché l`Ater s`impegni in un programma serio di politica manutentiva.
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