ATAC: PREMI E ARRETRATI A 50 MANAGER. CODACONS RICORRE AD ANAC E CORTE DEI CONTI
VERIFICARE LA CONGRUITA’ DEI SOLDI IN ARRIVO PER I DIRIGENTI DELL’AZIENDA
Sulla questione dei premi di produzione in favore dei dirigenti Atac, l’ultima parola spetterà alla Corte dei Conti e all’Autorità Anticorruzione. Il Codacons ha deciso infatti di presentare una istanza all’Anac e alla magistratura contabile, al fine di verificare se la spesa della municipalizzata dei trasporti per pagare incentivi di produzione ai vertici dell’azienda sia congrua o se, al contrario, vada bloccata.
“E’ paradossale constatare come il servizio di trasporto pubblico della capitale abbia subito un peggioramento costante negli ultimi anni, e a fronte di tale situazione l’Atac decida di versare premi non solo per il prossimo biennio, ma anche per il periodo che va dal 2012 al 2016 – afferma il presidente Carlo Rienzi – L’azienda piange miseria e giustifica i disservizi con i tagli di bilancio, gli utenti patiscono un servizio pietoso, e nonostante ciò i dirigenti ricevono premi, non si capisce bene a che titolo, per 2 milioni di euro”.
Per tale motivo il Codacons ha deciso di ricorrere a Corte dei Conti e Anac, affinché verifichino se i premi pagati dall’Atac siano legittimi e congrui, o se al contrario rappresentino una forma di spreco di risorse pubbliche, provvedendo in tal caso alla loro sospensione.
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