12 Dicembre 2001

ATAC: NEL BOTTA E RISPOSTA TRA ARACRI E DI CARLO A RIMETTERCI SONO GLI UTENTI!

    Dalle regioni… A ROMA LE MACCHINETTE DISTRIBUTRICI DI BIGLIETTI NON SONO IN GRADO DI DARE IL RESTO ESATTO IN EURO

    DOPO LE PROTESTE DEL CODACONS IL PRESIDENTE ATAC MARIO DI CARLO MODIFICA IL SISTEMA MA NON RISOLVE IL PROBLEMA






    Continuano le polemiche circa l?adeguamento delle macchinette distributrici di biglietti in vista dell?euro. Nei giorni scorsi il CODACONS aveva denunciato l?aggravio monetario per gli utenti del trasporto pubblico romano imputabile al fatto che le emettitrici, dall?1 gennaio 2002, non saranno in grado di dare l?esatto resto in centesimi a chi acquisterà un Bit con una moneta da un euro.

    Il CODACONS aveva diffidato l?Atac a modificare il sistema, minacciando in caso contrario una denuncia per appropriazione indebita di denaro e una campagna a oltranza per invitare i cittadini a non fare il biglietto, offrendo assistenza legale agli utenti multati. Sulla questione è intervenuto anche Francesco Aracri, Assessore Regionale ai Trasporti, che ha mosso dure critiche all?Atac.

    Dopo la denuncia del CODACONS l?Atac avrebbe deciso di modificare il sistema, stabilendo (secondo articoli di stampa) che le macchinette automatiche possano dare il biglietto solo a chi inserisce l?esatto importo in euro, e cioè 0,77?.

    Il CODACONS prende atto della decisione di Di Carlo che eviterà all?Atac la denuncia per truffa e appropriazione indebita di denaro da parte dell?associazione, ma ritiene che non sia la soluzione al problema. Così facendo, infatti, gli utenti subiranno enormi disagi: pensiamo alla fila che si formerà davanti le macchinette distributrici, con gli utenti disperati alla ricerca dei centesimi esatti!

    Insomma Di Carlo ha fatto come la moglie che, per evitare che il marito la tradisse, gli ha tagliato i genitali!!!

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