26 Gennaio 2019

Atac flambé, altri due bus in fiamme

il primo è bruciato a vigna murata, il secondo all’ eur. nessun ferito
Silvia Mancinelli A Roma i pendolari hanno inventato un termine che la realtà sta consacrando suo malgrado. «Flambus» rende bene, in effetti, l’ idea di un mezzo di linea che sparisce avvolto dalle fiamme. Non certo la magia di qualche prestigiatore di passaggio, piuttosto autobus funzionanti fino a un secondo prima che si trasformano in torce in mezzo alla strada, tra i palazzi e le macchine, spesso con i passeggeri e il solito sventurato conducente. La notte tra giovedì e venerdì ne sono andati a fuoco ben due, il primo in via Laurentina all’ altezza di via di Vigna Murata, poco prima dell’ una, ha ridotto a una carcassa il 723 che tornava in rimessa. L’ altro, non molto più tardi, è divampato dal motore del bus Tpl in via del Pattinaggio, all’ Eur. Le cause non si conoscono, sebbene il dolo sembra un’ ipotesi facilmente scartabile visti i chilometri accumulati dalla maggior parte dei mezzi pubblici in circolazione. Come precisato dalla stessa Atac, il 723 a bordo del quale non erano presenti passeggeri era in servizio da oltre 12 anni. Manutenzione e guasti tecnici sono dunque le cause più probabili dell’ incendio che ha danneggiato anche un semaforo e due macchine parcheggiate all’ altezza di via di Vigna Murata. Con questi ultimi due in una notte sola, sono tre i bus distrutti dal fuoco da inizio anno, cioè in venticinque giorni. Non proprio un dato incoraggiante, considerato che in tutto il 2018 – anno in cui è stato creato il termine Flambus – i bus incendiati furono ventuno, quasi due al mese. Da qui la proposta del Codacons: «Dopo l’ ennesimo incendio e di fron te al persistere del fenomeno che si ripresenta con frequenza oramai costante, non ci resta che chiedere al sindaco Raggi di adottare misure volte a limitare possibili danni agli utenti- spiega il presidente Carlo Rienzi In tal senso il Comune di Roma farebbe bene a mettere gratuitamente a disposizione dei passeggeri presso ogni singola fermata dei bus generi di abbigliamento totalmente ignifughi che i passeggeri possono indossare prima di salire su una vettura per poi lasciare una volta scesi alla fermata di destinazione». «Tre bus sono andati distrutti dalle fiamme nel mese di dicembre, altrettanti gennaio – commenta Ilaria Piccolo, consigliera capitolina Pd -. Ci stiamo purtroppo attestando a un trend veramente spaventoso che porta ad una media di 36 in un anno. Tra chiusure a singhiozzo delle stazioni metro e soppressioni di linee Atac, negli ultimi due anni stiamo assistendo a un vero tracollo del trasporto pubblico». «Convogli obsoleti, metro a singhiozzo, ritardi e disservizi sono stati i compagni di viaggio dei cittadini romani incalza Adriano Palozzi, consigliere regionale F I- che pagano le tasse per avere un servizio di mobilità insufficiente e indegno per la Capitale d’ Italia».

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