Atac, corse annullate: confermata dal Tar la multa da 3,6 milioni `
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fonte:
- Il Messaggero
`il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso dell’ azienda contro la maxi -sanzione dell’ antitrust: «scorretti e ingannevoli»
LA DECISIONE «Frequente e sistematico mancato rispetto dell’ orario diffuso presso le stazioni e attraverso il sito Internet www. atac.roma.it» e «mancata diffusione preventiva di informazioni riguardo all’ impossibilità di effettuare determinate corse». In sintesi: non solo Atac riduce massicciamente il servizio di trasporto pubblico, ma neppure informa tempestivamente i cittadini, condannandoli ad affidarsi al caso quando si devono spostare da un punto all’ altro della città. Con queste motivazioni il Tar ha respinto il ricorso dell’ azienda, che si era opposta alla maxi multa decisa dall’ Antitrust che ha condannato l’ Atac a pagare 3,6 milioni di euro nel luglio del 2017. Nel mirino la raffica di cancellazioni nelle ferrovie di superficie gestite dall’ azienda, a partire dalla Roma-Lido, considerata la peggiore linea d’ Italia. TEGOLA Di fronte a questa nuova tegola, dall’ azienda dei trasporti hanno risposto dicendo che stanno valutando di presentare un nuovo ricorso. Fanno trapelare da Atac: «Stiamo analizzando la sentenza del Tar per valutare un eventuale ricorso al Consiglio di Stato». Soddisfatto invece il Codacons (associazione di consumatori). Propone Carlo Rienzi: «Chiediamo all’ azienda di indennizzare gli utenti per le pratiche commerciali messe in atto, riducendo per il 2018 i costi degli abbonamenti mensili e annuali, perché i comportamenti sanzionati dall’ Autorità hanno prodotto un danno evidente e certificato alla categoria dei consumatori», Torniamo alla stangata che colpisce un’ azienda che già si trova sull’ orlo del baratro, con 1,3 miliardi di euro di debiti e la richiesta del concordato preventivo al tribunale che in questi giorni sta valutando il piano di risanamento. Perché l’ Antitrust ha multato l’ Atac? L’ estate scorsa il garante per la concorrenza parlò di «pratica commerciale scorretta», di orari dei treni affissi nelle stazioni o pubblicati on line mai rispettati, con cancellazioni e soppressioni delle corse costanti senza una regolare informazione agli utenti, a partire da chi usa i treni per andare al lavoro. In particolare, nel mirino sono finite oltre alla Roma-Lido, anche la Roma-Civita Castellana-Viterbo (quella che parte da piazzale Flaminio e che serve una fetta consistente di Roma Nord, passando da Saxa Rubra) e la Roma-Giardinetti. Questi treni sono usati ogni giorno da circa 200mila utenti, ma secondo l’ Antitrust da anni l’ Atac continua a cancellare corse, senza avvertire per tempo gli utenti: di qui la sanzione da 3,6 milioni di euro. L’ azienda si è opposta e ha presentato ricorso al Tar, che però ha dato ragione all’ Antitrust. MOTIVAZIONI Scrive il tribunale amministrativo: «La condotta di Atac legittimamente è stata ritenuta scorretta, in quanto contraria ai canoni di diligenza richiesti, nonché ingannevole». È condivisibile la decisione dell’ Agcm (l’ autorità garante della concorrenza e del mercato) perché «la soppressione delle corse, indipendentemente dalla successiva rimodulazione delle stesse, ha sostanzialmente vanificato la valenza informativa dell’ orario diffuso, dal momento che esso non ha molto spesso trovato corrispondenza con la reale consistenza del servizio di trasporto ferroviario effettivamente offerto da Atac». Ancora: «La carenza di diligenza di Atac, nel non rendere in tempo utile edotto il consumatore finale del servizio di trasporto reso onde garantire allo stesso la possibilità di decidere di avvalersi di un sistema di trasporto alternativo e diverso da quello fornito dalla stessa società, deve ritenersi rilevante ai fini sanzionatori»; e «il provvedimento sanzionatorio contiene una sufficiente e congrua motivazione a suffragio della determinazione della sanzione». M.Ev. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Tags: antitrust, Atac, Tar del Lazio
