4 Settembre 2003

Astucci e zainetti costosi ma non troppo



SONDRIO ? Kit scolastici e rincari. Capoluogo valtellinese in controtendenza rispetto al resto della Lombardia, almeno è quanto sostengono i commercianti sondriesi. La provincia di Sondrio sarebbe dunque scampata all`impressionante ondata di aumenti, che in queste settimane ha salassato numerose famiglie lombarde e provocato le proteste delle associazioni dei consumatori.
«A Milano – dicono alla Codacons – si sono registrati rincari fino al 30%». I prodotti più colpiti? «Astucci, quaderni e matite. Ma anche zaini e diari, che spesso rappresentano un vero status symbol per i bambini ».
E a Sondrio?
«Qui non è successo nulla di simile – assicura Vito Lenoci, gestore della cartoleria Bertacchi -. I prezzi sono grosso modo gli stessi dell`anno scorso, i quaderni sono addirittura calati. Solo per quanto riguarda astucci e cartelle si è registrato un leggero aumento, circa l`8%».
Sulla stessa linea si schiera Simonetta Lenoci, dell`omonimo negozio: «Niente aumenti, al massimo qualche piccolo arrotondamento. A noi molti prodotti arrivano già prezzati.
Inoltre esiste un listino al pubblico, fissato dalle aziende produttrici, che abbiamo sempre rigorosamente rispettato».
Ma quanto costa un kit scolastico a Sondrio? «Ovviamente i prezzi variano da articolo ad articolo – spiega Lenoci -. Per acquistare un kit completo si può andare a spendere tra i 70 e i 120 euro. Il prezzo di un astuccio varia da 2 a 87 euro, quello di uno zainetto da 45 a 89, mentre un set di dodici pennarelli costa 1,60 euro. Alcuni prodotti costano addirittura meno dell`anno scorso». All`Iperal di Castione invece si va a spendere da 6 a 10 euro per un diario, da 5 a 19 per un astuccio, da 10 a 69 per uno zaino. Mentre un quaderno costa mezzo euro. Stesso discorso per quanto riguarda i testi scolastici. Dicono i gestori della libreria Valli: «I prezzi sono più o meno quelli dell`autunno scorso. Ci sono stati leggeri aumenti, come tutti gli anni, ma al massimo del 3%, e solo per quanto riguarda alcuni prodotti».
Ribadiscono alla libreria Della Cagnoletta: «I costi sono rimasti stabili. Ad ogni modo, le case editrici rendono pubblici i propri listini fin da gennaio, per cui è inutile discuterne a settembre».


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