1 Settembre 2021

Astucci e quaderni: rincaro del 3,5% I cartolai: “Sono aumentati all’ingrosso”

Gabriele  Farina  Rinviare  gli  acquisti  per  la  scuola?  Piuttosto,  meglio  evitare  rincari.  Le  cartolerie  modenesi  rispondono  così  alla  “stangata”  preventivata  dal  Codacons  in  vista  della  prima  campanella.  L’associazione  prevede  una  spesa  media  per  il  materiale  scolastico  (libri  esclusi)  pari  550  euro  con  un  aumento  del  3,5  per  cento  rispetto  all’anno  passato  per  diari,  astucci  simili.Il  Codacons  invita  ritardare  gli  acquisti  rivolgersi  ai  supermercati  «per  risparmiare  fino  al  30  per  cento».  titolari  delle  attività  tradizionali  in  città  hanno  notato  aumenti  dei  prezzi  all’ingrosso,  senza  necessariamente  farli  pesare  al  dettaglio  sui  clienti:  «Per  me  sono  aumentati  prezzi,  ma  non  li  ho  aumentati  per  clienti  – assicura  Cristina  Bergamini  dalla  cartoleria  Crilù  – Ho  mantenuto  invece  tutti  prezzi:  da  anni  prodotti  fondamentali  per  la  scuola  sono  fermi».  Bergamini  li  elenca  in  ordine  di  acquisto:  «Diari,  astucci,  zaini,  quaderni».  La  velocità  non  è  ancora  sostenuta.  L’accelerazione  vera  è  prevista  breve  con  l’avvicinarsi  della  ripartenza  delle  scuole:«Le  vendite  stanno  andando  ancora  un  po’  rilento  – ribadisce  Bergamini  – Non  so  se  dipenda  dalla  situazione  contingente  dal  fatto  che  alcune  persone  siano  ancora  via  per  le  vacanze».  L’aumento  dei  prezzi  non  è  passato  inosservato  presso  la  cartoleria  Il  Puffo  di  Denise  Menarello  Maurizia  Manni.  «Dai  primi  prodotti  arrivati  lunedì  abbiamo  visto  un  aumento  di  circa  20-30  centesimi  – interviene  la  seconda  – Sembra  poco,  ma  su  una  matita  una  scatola  di  colori  può  fare  la  differenza».  Nell’analisi  di  Manni  il  2020  è  stato  un  anno  difficile  anche  per  le  cartolerie:  «Per  ora  siamo  un  po’  nella  media  rispetto  all’anno  scorso  – aggiunge  l’ex  titolare  del  negozio,  da  lei  ceduto  alla  figlia  – ma  rispetto  ai  livelli  del  2019  siamo  ancora  molto  lontani».  Gli  astucci,i  quaderni  prodotti  di  cancelleria  in  generale  abbandonano  più  frequentemente  gli  scaffali.  Per  diari  invece  è  più  difficile  farsi  sfogliare  da  nuovi  proprietari.  «Abbiamo  visto  una  flessione  nell’acquisto  dei  diari  – sottolinea  Manni  – Molti  studenti  hanno  timore  di  prenderlo  per  poi  dover  stare  casa.  Hanno  ancora  tutti  molta  paura  non  sanno  come  comportarsi.  Speriamo  pian  pianino  ci  sia  una  ripresa».  Una  ripresa  fondamentale  alla  luce  della  flessione  avuta  nell’ultimo  periodo.  «Preferiamo  far  entrare  poche  persone  alla  volta  per  non  avere  assembramenti  – rimarca  l’ex  titolare  oggi  collaboratrice  dell’attività- e  chiaramente  ciò  porta  al  fatto  che  ci  sono  meno  vendite.  La  gente  prima  entrava  in  negozio  comprava  anche  quello  di  cui  forse  non  aveva  necessità.  Adesso  prende  soltanto  l’indispensabile,  quanto  richiesto  dalle  liste  delle  scuole».  Prodotti  in  attesa  di  cambiare  mano  attendono nche  alla  cartoleria  Marisa.  «La  roba  è  già  arrivata  tutta  – spiega  la  titolare  Susy  Rustichelli  – Sono  le  persone  che  aspettano  molto  all’ultimo  minuto».  Rustichelli  ha  notato  un  aumento  nei  prezzi  all’ingrosso:«I  prezzi  al  dettaglio  ne  hanno  risentito  – aggiunge  la  titolare  – ma  è  stato  un  piccolo  aumento.  Tendo  tenere  prezzi  limitati  per  far  girare  gli  articoli».  Per  Giancarlo  Giglioli  de  Il  Quadrifoglio  il  banco  di  prova  saranno  giorni  di  avvicinamento  al  13  settembre,  il  giorno  in  cui  suonerà  la  prima  campanella  dell’anno.  «I  nostri  prezzi  non  sono  aumentati  – interviene  Giglioli  – Speriamo  riaprano  le  scuole  arrivino  clienti»

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