17 Gennaio 2002

«Asti dica se vuole cedere le azioni»

INTANTO STA NASCENDO UN COMITATO CODACONS PER FAR LUCE SULLA VICENDA DELLE ANALISI CONTESTATE

«Asti dica se vuole cedere le azioni»

Centrale del latte, le reazioni alle dichiarazioni della Provincia

ALESSANDRIA

«E´ da quattro anni che si parla di vendita di azioni, se però si chiede quanto vogliono per cederle non si hanno risposte. Restiamo in attesa, se decideranno di vendere vedremo come Comune e Centro raccolta latte che cosa fare». Lo dice Claudio Acerbi, amministratore delegato della Centrale del latte di Alessandria e Asti, dopo le nuove dichiarazioni del presidente Roberto Marmo della Provincia di Asti (15% delle azioni) dalle quali non appare molto chiaro se, quando e come voglia arrivare alla dismissione di partecipazioni «non strategiche», tra le quali potrebbe esserci quella della Centrale. «Ufficialmente – aggiunge Acerbi – il vice presidente della Centrale, Lorenzo Porta nominato dalla Provincia di Asti, ci ha detto che sarebbe soltanto una manovra e che non esisterebbe alcuna intenzione di vendere». Si sta intanto costituendo in città, per iniziativa di Davide Motto che ha tenuto una prima riunione (pochi i presenti), un comitato del Codacons di Torino (difesa dei consumatori) per cercare anche di fare luce sulla vicenda della Centrale e della discordanza tra le analisi dell´Asl e di laboratori privati sulla qualità del latte. Motto ha annunciato l´intenzione del Codacons di costituirsi parte lesa, nell´interesse dei consumatori, nel caso si arrivi a un procedimento penale legato alla sospensione della attività della Centrale imposta dall´Asl 20 in novembre. «Non abbiamo notizie di procedimenti per quella vicenda», dicono alla Centrale, i cui responsabili stanno ridiscutendo con i tecnici dell´Asl integrazioni e variazioni alle procedure di lavorazione, recenti analisi su bottiglie di latte prelevate nei negozi sono state positive per la qualità. L´impegno ora è di recuperare quella quota di mercato persa in seguito alle recenti vicende, specialmente in quelle zone dove la Centrale si era affacciata più di recente e che sono state «aggredite» dai grandi concorrenti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox