2 Novembre 2000

Asta Umts, i giudici stringono sulle indagini

ROMAIl Governo chiude la partita dei telefonini Umts, giudici permettendo. Si terrà con tutta probabilità dopodomani la riunione dell?apposito comitato di ministri (Comunicazioni, Industria, Tesoro, Difesa, Funzione pubblica) che dovrebbe “omologare” la vittoria di Tim, Omnitel, Wind, Andala e Ipse. Spetterà poi all?Authority delle comunicazioni il compito di assegnare materialmente le licenze entro 60 giorni.

Il supertelefonino può dunque andare avanti, anche se non è da escludere una proroga “diplomatica” della riunione del Comitato. Il Governo potrebbe infatti decidere di aspettare qualche giorno, in attesa del primo passaggio critico nell?ondata di indagini aperte praticamente da tutti coloro che hanno voce in capitolo. Indagini che gli uomini di Governo promettono di seguire con la doverosa attenzione, anche per le implicazioni sul contenzioso tra il Governo stesso e Blu, ma che in ogni caso non dovrebbero mettere in discussione ? questa la convinzione del Governo ? il risultato dell?asta.

Mercoledì 8 novembre il Tar del Lazio si esprimerà comunque sui ricorsi d?urgenza, con richiesta di sospensiva, presentati da Blu e da TuMobile. Il consorzio guidato da Autostrade e Bt chiede l?annullamento dell?esclusione formale dalla gara con cui il Governo ha contestato il suo prematuro stop ai rilanci, e chiede di conseguenza l?annullamento della decisione (che il Governo non ha ancora messo in pratica) di incamerare i 4mila miliardi di fideiussione esibita da Blu, come provvisionale per i danni che sarebbero stati causati dal “comportamento irrituale” tenuto nell?asta.

TuMobile, il consorzio ammesso alla gara ma escluso dall?asta finale per mancanza della fidejussione, contesta invece le procedure e chiede la riammissione con la ripetizione dell?asta.

Qualche problema invece per i ricorsi presentati da Anthill (escluso dalla gara sin dalle prime battute perché non ritenuto tecnicamente idoneo) e dalle associazioni dei consumatori Codacons e Adusbef, che contestano tutte le procedure. Si tratta di ricorsi di merito, che rischiano di incappare nello sciopero con il quale i magistrati amministrativi minacciano di bloccare da domani l?attività ordinaria.

La Procura di Roma dovrebbe iniziare intanto nei prossimi giorni gli interrogatori relativi alla sua indagine sulle procedure d?asta. E a promettere una buona accelerazione è anche il presidente dell?Antitrust, Giuseppe Tesauro: «ci siamo dati il termine al 30 giugno 2001 ma spero di fare chiarezza prima». Tesauro ha peraltro smentito seccamente le notizie pubblicate ieri dal Financial Times sull?apertura di un?indagine “europea” su tutte le aste Umts che secondo il quotidiano britannico sarebbe stata sollecitata proprio dall?autorità italiana. Notizia «assolutamente falsa». E identica smentita viene anche dal commissario Ue per la concorrenza, Mario Monti.

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