28 Maggio 2010

“Assurdo, mancano alternative”

«Doveva essere fattore di sviluppo e invece crea solo disagi economici al territorio». Luigi Ciancio, segreterio Feneal-Uil della provincia di Salerno, si dice pronto alle barricate. • «L’ idea di pagare il pedaggio sulla Salerno-Reggio è assurda – commenta – per quell’ autostrada bisognerebbe prima parlare di messa in sicurezza. Qui manca tutto: il sistema dei trasporti va completamente ripensato, ci sono problemi sugli aeroporti e ci sono grandi problemi anche sulla strada ferrata. In breve, mancano le alternative, prima del turismo ci sono i problemi dei pendolari da risolvere». • Secondo Ciancio, nella manovra di Tremonti sono celati tentativi di togliere risorse al sud per investirle in altre parti del Paese. «Qui hanno tolto 1100 km di strada ferrata e al nord hanno fatto l’ alta velocitá. Aggiungo che gli enti locali devono imparare ad imporsi – continua – Quando tra Toscana ed Emilia è stata fatta la variante appenninica, gli amministratori hanno preteso le risorse, circa mille miliardi di vecchie lire, per realizzare le opere alternative e sussidiarie, tra cui scuole e altre strutture». In discussione, è la valenza risolutoria del pedaggio. «Il pedaggio – conclude Ciancio – basterebbe appena a coprire i costi per le opere necessarie alla riscossione». • Durissima la reazione delle associazioni dei consumatori. Rocco Panetta, responsabile del settore trasporti del Codacons per il Diano, mette in discussione la fattibilitá del progetto. «Nel tratto salernitano – spiega – i lavori non sono terminati e l’ ipotesi di prelevare il pedaggio mi sembra assurda». • Panetta va dritto al sodo: «Sarebbe un notevole aggravio per i consumatori, che in alcune aree non hanno la possibilitá di scegliere. Se non si riapre il tratto ferroviario fino a coprire l’ intera provincia, quindi fino a Casalbuono, si rischiano le barricate degli utenti». • Da tempo il Codacons Salerno conduce una battaglia per la riapertura della strada ferrata che congiunge Sicignano a Lagonegro: «Il servizio – ricorda Panetta – fu sospeso, momentaneamente, il 1º aprile 1987, ma non è mai stato ripristinato. La ferrovia, parallela all’ autostrada, è un’ alternativa. Rimettendola in funzione è diverso, così il pedaggio è solo un balzello ingiustificato». (a.m.g.)

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