Assunzioni bloccate nella sanità, esposto del Codacons
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Catanzaro «Sono trascorsi oramai 4 lunghi mesi dalla pubblicazione del decreto del commssario Scura che ha dato il via libera all’ assunzione di ben 1.253 unità a tempo indeterminato. Una piccola boccata d’ ossigeno per le strutture sanitarie calabresi, drammaticamente a corto di personale. Eppure le Asp insieme ai direttori generali traccheggiano». È quanto sostiene il Codacons in una nota. «Intanto – prosegue – le strutture pubbliche in Calabria sono drammaticamente a corto di personale per via dei tagli alla spesa. Non a caso la nostra regione indossa la maglia nera nell’ erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Forse con l’ immissione in servizio di oltre 1200 professionisti si potrebbero alleviare, anche se in piccola parte, le attese negli ospedali e rendere più’ efficienti i servizi a chi soffre, ma anche a chi li eroga, tra mille difficolta’ e spesso con turni disumani». Ma secondo Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons «in Calabria la sanità continua ad essere il “bancomat” sia della politica che della criminalità, per come sembrerebbe emergere dalle vecchie e nuove inchieste giudiziarie». Per quanto riguarda gli operatori socio sanitari da tempo il Codacons insiste nella richiesta di attingere immediatamente dalle graduatorie degli idonei dei Concorsi pubblici già espletato. «Invece l’ Asp di Catanzaro, ad esempio, preferisce bandire nuovi concorsi». A tal proposito il Codacons chiede di annullare la delibera ed attingere dai vincitori di concorsi già effettuati. Anche per questo motivo l’ associazione preannuncia il deposito di un esposto in Procura affinché vengano accertate tutte le omissioni che impediscono l’ assunzione di tantissimi lavoratori. Francesco Di Lietosi rivolge alla Procurae accusa le Asp calabresi.
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