Assunzioni a Sorical Il Codacons si rivolge alla Procura
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Le recenti assunzioni effettuate dalla Sorical, la società che gestisce le risorse idriche calabresi, restano al centro dell’ attenzione mediatica e non solo. Il Codacons ha infatti depositato una richiesta urgente alla Procura per sollecitare il sequestro della documentazione relativa alle assunzioni onde accertare le «modalità attraverso cui le predette assunzioni sono avvenute». Secondo il vicepresidente nazionale dell’ associazione che tutela i consumatori, Francesco Di Lieto, «nonostante la messa in liquidazione, Sorical ha proceduto a nuove assunzioni mediante procedure caratterizzate dall’ assoluta discrezionalità e senza alcun concorso. L’ urgenza – aggiunge – sta nel fatto che sia il commissario liquidatore che il direttore generale della presidenza della Regione hanno annunciato l’ imminente uscita da Sorical spa del soggetto privato. In questo modo – spiega – i soggetti assunti con un semplice colloquio si ritroveranno dipendenti pubblici, senza aver partecipato a concorsi». L’ azienda dal canto suo ha invece sostenuto la regolarità della procedura seguita. Sulla scorta di questo quadro, dunque, il Codacons ha chiesto «l’ immediato sequestro della documentazione afferente le assunzioni per verificare la trasparenza ed eventuali conflitti d’ interesse, atteso che le tariffe (gonfiate) sono poste a carico della collettività». Ancor più grave, ad avviso dell’ esponente nazionale del Codacons, è che «il Commissario liquidatore ha evidenziato un “default dietro l’ angolo” e che “servono 1,5 miliardi di euro”. In Calabria si sono affidati gli acquedotti regionali a Sorical con l’ impegno del privato a rilasciare una “garanzia fidejussoria” per 400 miliardi di vecchie lire nonché a realizzare, nei primi quattro anni, investimenti per oltre 190 miliardi di lire. Ed allora – aggiunge Di Lieto – non solo di quei 400 miliardi di lire che dovevano servire per gli investimenti sugli acquedotti, si sono perse le tracce, “mai ritrovati” affermò l’ allora sostituto Luigi de Magistris, ma anche gli investimenti previsti (190 miliardi) a carico del privato non risultano effettuati. In questo modo i calabresi – sostiene ancora – hanno visto sparire oltre 200 milioni di euro da investire sui nostri acquedotti, ma hanno dovuto anche finanziare il privato “inadempiente”. Ci risulta che la Regione ha autorizzato – incalza il vicepresidente del Codacons – anticipazioni a Sorical . Per cui il privato, che oggi ci si accinge a liquidare, – conclude – invece di portare risorse, è stato finanziato dalla Regione». Di Lieto: «Le proceduresono state caratterizzate da assoluta discrezionalità»
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