13 Maggio 2016

Associazioni e banche: intesa sui risarcimenti

Associazioni e banche: intesa sui risarcimenti

GOOD BANKS e e associazioni dei consumatori hanno raggiunto un accordo per «facilitare sia il ricorso all’ arbitrato sia il ricorso al fondo interbancario che si occuperà dei rimborsi» agli obbligazionisti della vecchia Banca Etruria e degli altri tre istituti in risoluzione. Le banche ponte, come si legge nel verbale d’ intesa, si impegnano alla massima disponibilità nel presentare alle associazioni che ne fanno richiesta su mandato della clientela, tutte le documentazioni necessarie alla costruzione dei dossier, in maniera totalmente gratuita per i risparmiatori e secondo modalità e procedure, anche digitali, il più vicine possibili alle loro esigenze pratiche. Le associazioni si impegnano a loro volta a fornire alle banche le informazioni dettagliate sui casi da trattare al fine del ricorso all’ arbitrato. Hanno firmato Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanza Attiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori. «In questo modo puntiamo a creare un canale per facilitare e rendere più agevole per gli obbligazionisti l’ accesso alle due modalità di rimborso» ha dichiarato Donata Monti, responsabile dei rapporti con i consumatori per le nuove banche, spiegando che l’ obiettivo è quello di «standardizzare» il più possibile lo schema dei documenti necessari e di pubblicare una sorta di vademecum per aiutare i risparmiatori. «Ora – prosegue – bisognerà condividere con le associazioni una check list dei documenti necessari, per la procedura automatica». Per l’ accesso all’ arbitrato, «aspettiamo di vedere i criteri individuati e la documentazione da presentare». In questi mesi già molti si sono rivolti alle banche, all’ inizio «la richiesta è esplosa», ora c’ è un andamento più regolare ma «si è accelerata molto la risposta» da parte degli istituti. L’ unica associazione a non firmare è stata il Codacons. «Non possiamo aderire – spiega il presidente Carlo Rienzi – ad un accordo con le stesse banche che non vogliono assumersi alcuna responsabilità per i debiti dei vecchi istituti».
 

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