Associazioni dei consumatori soddisfatte
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fonte:
- Il Gazzettino
Associazioni dei consumatori soddisfatte dall`esito della giornata d`astensione dai consumi. Secondo i valori rilevati nel comune di Venezia infatti i dati dello sciopero s`attestano tra il 25 e il 40 per cento di acquisti in meno, una decina di punti sotto il 47 per cento di adesioni registrate totalmente in tutta la Penisola. Altro dato emerso, la netta impennata rispetto al non consumo registrato nella scorsa giornata dello sciopero della spesa, sintomo, secondo i portavoce delle associazioni, “dell`aumentata consapevolezza da parte del consumatore.“ E tutti i portavoce, indistintamente, dopo aver snocciolato i dati si scagliano contro l`Istat e l`immobilià del Governo. Inutile l`uno e passivo l`altro a fronte di questi prezzi pazzi che stanno facendo registrare una pesantissima frenata alla propensione al consumo. “Il tasso d`inflazione che ci continuano a propinare è una media come quella del pollo di Trilussa – commenta Franco Conte della Codacons – l`Istat deve rivedere radicalmente panieri e modalità di rilevamento. Occorre rendere trasparente tutto il percorso che fanno le merci, dalla produzione alla distribuzione, solo così si può evitare lo scarica barile della colpa degli aumenti che al di là delle mille parole sta pesantemente gravando sul consumatore e sull`economia nazionale.“ A gettare benzina sul fuoco degli inutili rilevamenti e sulla passività da parte del Governo nel calmierare i prezzi anche Giulio Labbro Francia del Movimento dei Consumatori. “Nel paniere ci sono troppi prodotti inutili ma quello che sfugge è che in realtà l`inflazione è doppia ed è aumentata soprattutto per le fasce economicamente più deboli. La soluzione c`è, sono i gruppi d`acquisto attraverso i quali i consumatori possono comprare direttamente all`ingrosso le merci, abbatendo i costi anche del 30 per cento.“ A confermare che esistono in realtà due livelli di inflazione è anche Michele Boato, presidente Nazionale dell`Istituto Consumatori Utenti. “Secondo i nostri dati per le famiglie attorno alla fascia di povertà l`inflazione è salita quasi al 5 per cento mentre per cosidette normali, quelle che hanno una casa di proprietà e un`auto s`attesta al 2,2. Il vero danno però lo hanno fatto banche e assicurazioni. Chi ha un conto corrente, visti i tassi così bassi, realtà paga la banca attraverso le alte spese di commissione. Le assicurazioni, nonostante il calo degli incidenti, hanno aumentato i premi. Nota positiva di questa giornata il fatto che sempre più cittadini stanno prendendo conoscenza di questi problemi.“ Per Carmelo Quaglia della Federconsumatori “c`è stata un`adesione anche del 40 per cento, specialmente contro la grande distribuzione. Il Governo non può più far finta di niente e deve mettere in campo nuovi strumenti, su tutti il monitoraggio della filiera.“
30, 40 per cento di adesioni al non consumo anche per il portavoce del Movimento Consumatori Domenico Sabbadino. “Lo sciopero di solo un giorno non basta, occorre un`astensione giornaliera dalle spese non necessarie ma soprattutto una presa di posizionbe decisa da parte del Governo su questo porblema prezzi. L`inflazione reale è di tre volte più alta di quanto rilevato dall`Istat.“
Adesione più contenuta, invece, per Sabino Perale dell`Adiconsum Venezia. “Secondo i nostri rilevamente c`è stato un calo d`acquisti del 25 per cento. E` comunque il segnale che il consumatore da oggetto sta diventando soggetto.“
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